G8 alla Maddalena, a breve l’udienza gup
Dopo l’archiviazione per Bertolaso c’è la richiesta di rinvio a giudizio per altri 19 indagati
LA MADDALENA. Il Main Center, l’avveniristico palazzo d’acciaio e cristallo che sporge sulla darsena dell’ex arsenale della Marina Militare, crolla a pezzi e resta chiuso. Il porto e il mare davanti a quella cattedrale nel deserto hanno i fondali inquinati da una spessa coltre di veleni d’ogni genere e tossicità, dal piombo all’arsenico, finendo con gli idrocarburi, mentre l’ottocentesca costruzione che ospitava da epoca sabauda l’infermeria militare, dopo una devastante ristrutturazione, non è mai stata aperta e l’incuria del tempo la sta devastando. Lo scempio e lo sperpero di denaro pubblico del mancato G8 attribuibile alla “Cricca della Ferratella” è soltanto in minima parte finito dentro l’indagine penale conclusa soltanto pochi giorni fa con la richiesta di rinvio a giudizio di 19 dei presunti responsabili di quella disastrosa conduzione di lavori nell’ex arsenale maddalenino. Che stando ai faraonici progetti bipartisan avrebbero dovuto trasformare l’ex area demaniale orfana delle strutture militari italiane e Usa in un polo turistico di eccellenza. Rimane uno specchio di mare interdetto alla navigazione e un contenzioso economico tra l’impresa dei Marcegaglia e la Protezione Civile sulla gestione del Main Center, un appalto per 90 anni affidato a trattativa privata e con un canone da corrispondere alla Regione Sarda (proprietaria degli immobili e finanziatrice, in buona parte, dei 420 milioni di euro per il mancato G8) il cui importo non copre l’Imu, la tassa sugli immobili. Dopo l’archiviazione chiesta dal Pm Riccardo Rossi per Guido Bertolaso, il medico ed ex capo della protezione Civile Italiana, di Fabio De Santis e di Damiano Scarcella, un giovane ricercatore assunto a tempo determinato dall’Icram, si attende la fissazione della data in cui il gup di tempio discuterà il caso. «Il pubblico ministero ha accolto le tesi illustrate nella nostra memoria difensiva – ha dichiarato ieri l’avvocato Agostinangelo Marras, che assiste Guido Bertolaso – semplicemente perché il mio cliente non ha avuto alcun ruolo operativo nella vicenda». Il rinvio a giudizio è stato chiesto per l’ex presidente del consiglio superiore dei lavori pubblici Angelo Balducci, del capo della struttura di missione per il G8 maddalenino Mauro Della Giovampaola, alti funzionari pubblici e i responsabili delle diverse imprese che si sono occupate della tranche “sarda” del mega processo per gli appalti del G8. Un lotto, il numero 7, che ha riguardato le bonifiche marine e terrestri dell’ex arsenale della Marina Militare di La Maddalena. Per scoprire cosa stava accadendo dentro il segretissimo cantiere presidiato da incursori e fucilieri del Battaglione San Marco (ma che dava lavoro a 34 immigrati clandestini originari della Turchia, Libano, Egitto, Iran, Giordania e addirittura un latitante ricercato per affari di mafia) bastava leggere i rapporti informativi che i carabinieri del Noe di Sassari avevano inviato all’epoca (correva l’anno 2008) a diverse procure italiane. Compresa quella di Tempio.
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