Accordo sul tetto di spesa
Tra Regione e Governo c’è l’intesa: in più 350-400 milioni
CAGLIARI. L’assessore al Bilancio, Raffaele Paci, ha raggiunto un accordo di massima con la Ragioneria generale dello Stato per sollevare il tetto di spesa nell’esercizio in corso. La notizia non è ancora ufficiale, ma è trapelata dal vertice di maggioranza sulla sanità, cui ha partecipato proprio Paci. Secondo le prime indiscrezioni, l’accordo sarebbe stato raggiunto all’interno di una forbice che va dai 350 ai 400 milioni. Sarebbe questo il massimo concesso dalla Ragioneria, che dopo aver respinto la richiesta iniziale della Regione (1,200 miliardi) aveva proposto non più di 200 milioni in più oltre i vincoli del Patto di stabilità. Come si sa, la controversia con lo Stato è aperta da tempo e risale ai tempi della giunta Cappellacci, dopo che la Corte costituzionale aveva sentenziato «la maggior capacità di spesa della Regione viste le maggiori entrate fiscali riconosciute in base allo Statuto speciale». Partita rilanciata sin dall’inizio dalla giunta Pigliaru e che ora pare arrivata al traguardo. Sempre secondo le indiscrezioni, l’accordo potrebbe essere siglato entro la prossima settimana. I 350-400 milioni in più dovrebbero essere destinati – è un’altra voce raccolta in Consiglio regionale – al Fondo unico (i trasferimenti) destinato agli Enti locali, soprattutto ai Comuni, i primi a protestare in queste settimane per i tagli al bilancio della Regione. Tra l’altro quello che verrà firmato nei prossimi giorni sarà anche l’ultimo Patto di stabilità sulle spalle della Sardegna. Dal 2015, come annunciato più volte dallo stesso assessore Paci, la Regione dovrà rispettare invece il pareggio di bilancio. Il che vuol dire: potrà spendere tutti i soldi delle entrate, cioè quelli trasferiti dallo Stato, ma non un euro in più. (ua)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
