Meridiana da salvare come Alitalia
Appello del segretario regionale della Cisl, Fabio Enne, alla giunta Pigliaru
OLBIA. La Cisl sarda chiede alla Regione di fare per Meridiana ciò che il Governo sta facendo per Alitalia: salvarla. Con una nota soft nei toni ma decisa nella sostanza, il segretario regionale Fabio Enne chiede a Pigliaru uno scatto in avanti.
«Meridiana rappresenta per la Sardegna quello che Alitalia è per lo Stato. Mentre per la ex compagnia di bandiera giustamente il Governo per ben due volte - la prima anche tassando alla grande i cittadini - si è impegnato al massimo per salvarne il brand e i posti di lavoro, per Meridiana da Palazzo Chigi si assiste all'evolversi dei fatti senza intervenire - scrive Enne -». È compito della Regione, trattandosi di una questione prevalentemente sarda, prendere in mano la redini della vertenza. La giunta deve chiedere, sarebbe più giusto pretendere, l'apertura di un tavolo a sei - ministeri dei Trasporti, del Lavoro, possibilmente Presidenza del Consiglio, Regione, Meridiana e sindacati - per elaborare un piano di salvataggio della compagnia».
«I 1300 esuberi dichiarati e una situazione di cassaintegrazione abbastanza aleatoria per molti lavoratori sono motivo grave e sufficiente per costringere la Regione a pilotare l'operazione salvataggio secondo modi, tempi e necessità richiesti dall'emergenza - continua Enne -. La Regione ha scommesso, giustamente, e la Cisl è d'accordo sul rilancio della Sardegna nord orientale, puntando non solo sul turismo, ma anche sulle risorse materiali e immateriali, come l'ex "San Raffaele". Che intorno deve avere collegamenti aerei efficienti. Nel tavolo interministeriale due le priorità: la ricollocazione di Meridiana nel sistema trasporti italiani; il riassetto lavorativo del personale Meridiana» chiude Enne.
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