Lingua blu, Marabelli si autosospende
Il segretario generale del Ministero della Salute, indagato nell’inchiesta della procura di Roma, ha lasciato l’incarico
SASSARI. Alla fine si è fatto da parte, «sollevando il ministro e il Ministero da qualsiasi imbarazzo conseguente agli attacchi mediatici». Dopo qualche giorno di riflessione Romano Marabelli, 60 anni, nominato appena due mesi fa segretario generale del Ministero della Salute dal ministro Beatrice Lorenzin si è autosospeso. Considerato un personaggio di grande influenza nelle stanze del Ministero, Marabelli è stato travolto dall’inchiesta della Procura di Roma per la vicenda dei vaccini per l’aviaria e la blu tongue.
Ieri ha presentato richiesta di sospensione dalle funzioni e dallo stipendio. A renderlo noto è stato lo stesso Ministero, specificando che il ministro Lorenzin ha manifestato «apprezzamento per la sensibilità istituzionale mostrata» e si è detta certa «che Marabelli possa dimostrare la sua estraneità ai fatti». Secondo la Procura di Roma sulle emergenze vaccini lingua blu e aviaria ci furono illeciti ed omissioni che hanno provocato danni al patrimonio zootecnico. La procura ha recentemente chiuso l'inchiesta con 41 indagati che ora rischiano di finire sotto processo con accuse che, a seconda delle posizioni, vanno dall'associazione per delinquere alla corruzione, dall'epidemia alla diffusione di una malattia degli animali, dalla falsità ideologica alla rivelazione di segreti d'ufficio. Sulla vicenda è intervenuto il senatore Silvio Lai, segretario regionale del Pd. «L’autosospensione di Marabelli era un atto inevitabile che ora ci auguriamo possa consentire di ridare un minimo di fiducia e credibilità a tutto il sistema che si occupa della profilassi veterinaria. Avevamo sollecitato un immediato provvedimento di sospensione per tutti i soggetti coinvolti nella vicenda - aggiunge Lai - non per anticipare processi e sentenze ma proprio per consentire di fare piena luce su quanto è accaduto e nel contempo per assicurare la massima garanzia e tutela per tutto il settore zootecnico. Le conseguenze economiche, e non solo, che hanno dovuto e che devono sopportare gli allevatori impongono risposte e provvedimenti immediati».
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