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Iglesias, no alla chiusura del penitenziario

IGLESIAS. Gli esponenti dell’Udc Gigi Rubiu e Giorgio Oppi protestano contro la chiusura del carcere. Parlano di «decisione irrazionale che penalizza famiglie dei detenuti e territorio». E annunciano...

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IGLESIAS. Gli esponenti dell’Udc Gigi Rubiu e Giorgio Oppi protestano contro la chiusura del carcere. Parlano di «decisione irrazionale che penalizza famiglie dei detenuti e territorio». E annunciano un'interpellanza urgente in consiglio regionale. Oltre che «denunciare il silenzio sulla soppressione», sottolineano come «a fronte dell'annoso sovraffollamento delle carceri italiane, invece di potenziare il sistema, lo si riduca». Nel caso specifico di Iglesias poi, si tratterebbe di chiudere una struttura abbastanza recente «e di causare così un possibile danno erariale». Inoltre, Iglesias ospita detenuti dal complicatissimo reinserimento sociale, in particolare con condanne per reati sessuali (sex offender) e per gestirli, gli stessi agenti di Politica Penitenziaria hanno seguito corsi specifici. « A questo vada ad aggiungersi il danno socio-economico valutando tutto l'indotto che sviluppa la presenza del carcere nella città – dicono Rubiu e Oppi – Non ultimo il problema dei disagi: con la chiusura i 107 detenuti verrebbero trasferiti con conseguente aggravio della già penosa trasferta che familiari e amici devono fare settimanalmente». «Il nostro appello quindi», concludono Oppi e Rubiu, «va al presidente Pigliaru e ai deputati sardi perché si adoperino con il governo Renzi per scongiurare questa scelta».

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