La Nuova Sardegna

I King Crimson Progressive cult

di Andrea Musio
I King Crimson Progressive cult

Sul palco Adrian Belew, Tony Levin e Pat Mastelotto Viaggio attraverso uno straordinario universo musicale

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CAGLIARI. Virtuosismo alle stelle per il super concerto, mercoledì all’Arena Sant’Elia, del Crimson Projekct. Il live, organizzato da La Via del Collegio, ha visto sotto i riflettori il progetto originale dedicato alla musica dei re del progressive, i King Crimson, reso da alcuni dei loro ex componenti. Adrian Belew, Tony Levin e Pat Mastelotto, per intenderci.

Musicisti e strumentisti stratosferici. Sei musicisti in totale nella formula del doppio trio. Il primo capitanato dal chitarrista Adrian Belew con la sezione ritmica composta da Julie Slick al basso e Tobias Ralph alla batteria, e il secondo, decisamente più compatto ed efficace, quello degli Stick Men, con Tony Levin al basso e al chapman stick, Pat Mastelotto alla batteria e Markus Reuter alla chitarra. Tre concerti in uno in pratica. La parte fondamentale, in cui la formazione al completo esegue, in maniera sublime, una carrellata di brani dei King Crimson, i due Trio con i propri brani originali e la fusione delle due parti (con intensi momenti di improvvisazione) ha lasciato a bocca aperta gli spettatori di tutte le età, ma fondamentalmente estimatori della celebre band inglese.

Oltre novanta minuti di concerto sono così volati nel tributo Crimson in cui la musica vola alto sin dalle note d’apertura di “B’Boom”, seguita da “Thrak”, “Dinosaur” “Frame by frame” e “Neurotica” intramezzati da brani composti dalle due formazioni separate tra le quali è spiccata in modo particolare “Cracks in the sky”, composta da Tony Levin per gli Stick Men.

Buona prova hanno fornito anche le band incaricate di fare da apripista della serata. A cominciare da un Joe Perrino in ottima forma nel suo progetto firmato Grog così come il concerto studiato ad hoc e dedicato alle atmosfere degli anni settanta da Luna Alcades tra brani degli Yes, Led Zeppelin ed altri. Nella serata presentata da Matteo Bruni era presente anche la giovane talentuosa filippina cresciuta a Cagliari Queen Baby Jen De Villa.

Insomma, un ottimo live, anche se per gli organizzatori non tutto è filato liscio sul piano tecnico (tubature che perdevano, serbatoi del carburante vuoti), incurie inaccettabili per un’arena che il Comune ha indicato come unico spazio per la musica dal vivo.

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