A 2 anni dai referendum giù solo le spese per i servizi ai territori
Da sempre in prima fila nelle battaglie in difesa del territorio e degli enti locali, l’ex presidente della Provincia del Sulcis Iglesiente oggi non le manda a dire. «A oltre due anni e due mesi dai...
Da sempre in prima fila nelle battaglie in difesa del territorio e degli enti locali, l’ex presidente della Provincia del Sulcis Iglesiente oggi non le manda a dire. «A oltre due anni e due mesi dai referendum un unico fatto è chiaro e certo: a calare è stata solamente la spesa per i servizi alle comunità, mentre quella per gli apparati è rimasta intatta - attacca Tore Cherchi – È la conseguenza della politica attuata dal centrodestra, che l’anno scorso ha disposto i commissariamenti non per cambiare davvero le cose ma semplicemente per occupare qualche poltrona e gestire un po’ del misero e residuale potere che ne derivava». Non ha peli sulla lingua, l’ex parlamentare democratico. E non lesina le accuse alla giunta Cappellacci. Argomenti complessi, delicati. E temi scottanti. Al di là degli aspetti procedurali, non si parla di questioni di poco conto. Oltre che a scuole e strade, le competenze delle Province ancora oggi si estendono a una grande quantità di problemi: prevenzione di calamità, valorizzazione dei beni culturali, protezione della flora e della fauna, caccia e pesca, controllo delle discariche, finanza pubblica, sicurezza e gestione di altri particolari appalti. «A suo tempo si era sostenuto che bisognava sopprimere le Province per due esigenze – incalza Cherchi – La prima: semplificare i livelli di governo per eliminare un’architettura amministrativa giudicata non a torto barocca e complicata. La seconda: realizzare procedure più efficienti delle spesa e allo stesso tempo assicurare risparmi nel settore pubblico».
«Ma dopo i commissariamenti si è perso tempo lasciando senza missione l’apparato degli enti locali – prosegue l’ex presidente, che nel Sulcis ha governato dal 2010 al 2012 - Ora io dico: scegliamo pure il modello che si ritiene più opportuno , i diversi Paesi d’Europa ne hanno adottato di tutti i tipi. Però facciamo in fretta. Soprattutto: non penalizziamo più i territori, gli unici che stanno risentendo dei tagli ai servizi». E per questo Cherchi continua a seguire con attenzione la strategia della nuova giunta. «Il centrosinistra – spiega – deve cercare di uscire rapidamente dalla gravissima situazione creata dal centrodestra con la sua incapacità di fare le riforme volute dai Riformatori: non c’è più neanche un minuto da perdere». (pgp)
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