La Nuova Sardegna

Da Nuoro ancora grida d’allarme

Raschiati gli ultimi fondi disponibili per le esigenze di studenti e professori

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NUORO. Una Provincia che sta soffrendo. Dopo i pesanti tagli inferti dallo Stato, cerca di salvare il salvabile Non senza difficoltà. Anche perché, nel vorticoso giro di tagli statali e regionali e di ridimensionamenti, si è si inserito il Ciclone Cleopatra, che ha spazzato via gli ultimi residui di speranza per quanto riguarda l’utilizzo dei fondi. E così la situazione è sempre più difficile, aggravata dall’uscita del presidente Roberto Deriu, che ha dovuto lasciare l’incarico al suo vice, Costantino Tidu, per incompatibilità con la carica di consigliere regionale. E con il nuovo presidente fino a scadenza del mandato, nella primavera 2015, sono anche state assegnate altre deleghe. I nuovi assessori si sono subito tuffati a capofitto nei loro incarichi per cercare di sfruttare al meglio le pochissime risorse disponibili, ma la situazione è davvero difficile.

Un po’ di soldi sono stati raschiati dal fondo del barile per venire destinati alla sistemazione degli edifici scolastici del territorio. Ma l’impegno dell’amministrazione in questo primo scorcio di nuova-vecchia legislatura è stato quasi tutto indirizzato a trovare soluzioni per alcuni problemi di fondamentale importanza per il futuro del Nuorese. Dal contratto d’area di Ottana a quello di Tossilo, passando per le aree produttive della Baronia, senza scordare la centrale di Ottana che è ancora una speranza concreta, se si riuscirà a convertire la centrale con energia pulita. Gli sforzi sono tutti concentrati per avere il metano, che risolleverebbe un’economia allo sfascio.

Comunque, andando a guardare qua e la tra i numeri del bilancio, saltano fuori elementi che sono sicuramente all’origine del taglio delle Province. Soprattutto per quanto riguarda le spese dei consiglieri e degli amministratori, che comunque sono state abbondatemente ridimensionate, nell’ultimo anno e i posti di sottogoverno. Gli incarichi nelle partecipate restano importanti nella voce uscite del bilancio: sono 17 le società della Provincia di Nuoro, ognuna con suoi vertici e spese che sarà davvero difficile sostenere anche in futuro.

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