Ma c’è un’ipotesi di sospensione
La richiesta della difesa di una sede diversa da Nuoro potrebbe bloccare tutto
NUORO. L’istanza di rimessione, ovvero di spostamento del processo in una sede diversa da quello di Nuoro, è ormai pronta. E nella stessa è confluito anche l’ultimo attentato messo a segno a Gavoi nei confronti del padre del superteste Stefano Lai. La richiesta, con diverse carte allegate, approderà nei prossimi giorni nella cancelleria della corte d’assise del tribunale di Nuoro, e da quell’ufficio, come prevedono le norme, dovrà poi essere trasmessa alla Cassazione.
Ma il dato più rilevante di questo istituto giuridico è che il semplice deposito della richiesta in genere comporta anche la sospensione del processo già in corso, nell’attesa che la Suprema Corte decida se spostarlo o meno. Il processo Rocca, insomma, potrebbe fermarsi qui. E forse nemmeno riprendere, alla prossima data prevista dopo la pausa estiva delle udienze penali: il 18 settembre.
«In seguito alla presentazione della richiesta di rimessione – prevede infatti la norma – il giudice può disporre con una ordinanza la sospensione del processo fino a che non sia intervenuta l’ordinanza che dichiara inammissibile o rigetta la richiesta. La Corte di cassazione può sempre disporre con ordinanza la sospensione del processo».
La stessa norma prevede anche che in ogni caso, dopo la presentazione della richiesta, lo stesso processo debba comunque essere fermato prima che si arrivi alla fase delle conclusioni. E per quanto riguarda la vicenda in Corte d’assise per Francesco Rocca, alle conclusioni non si è troppo lontani.
L’intera vicenda, insomma, rischia di subire uno stop, quantomeno di diverse settimane. Poi, sarà la Cassazione a decidere se spostare o no tutto a Roma, che è competente per la Sardegna in situazioni come queste, e nel caso di ripartire da zero. Ed è facile capire che non si tratterà certo di una decisione di poco conto.
Per gli avvocati di Francesco Rocca, Mario Lai e Angelo Manconi, e per lo stesso imputato che in base alle norme presenta la richiesta di rimessione, ci sono tutti gli estremi per chiedere che il processo venga spostato dalla Sardegna.
Si può chiedere la rimessione quando si sono create “gravi situazioni locali, tali da turbare lo svolgimento del processo, e non altrimenti eliminabili”.
I tre casi verificano quando “sono pregiudicate la sicurezza e l’incolumità pubblica, quando è pregiudicata la libera determinazione delle persone che partecipano al processo, quando gravi situazioni locali determinano motivi di legittimo sospetto.
Sono, questi ultimi, i casi nei quali la pressione dell’ambiente sui giudici appare idonea a compromettere la serenità della decisione”. E proprio questa situazione è quella che si starebbe verificando, attorno al processo Rocca. (v.g.)
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