«Peste suina, dai deputati poca attenzione»
Il presidente dei veterinari di Sassari Andrea Sarria: mi sarei aspettato risposte, non parole sterili
SASSARI. La peste suina ancora al centro dello scontro tra Andrea Sarria, presidente dell'ordine dei veterinari di Sassari, e il deputato Pierpaolo Vargiu, presidente della commissione Sanità della Camera. Una polemica che si protrae da giorni, quando una delegazione di veterinari sardi era stata convocata a Roma per affrontare la questione della peste suina. Una trasferta che, però, alla fine non ha dato i frutti sperati, perché a causa dei tempi ristretti i veterinari si erano limitati a un solo intervento. Il viaggio a vuoto, dunque, ha mandato su tutte le furie Sarria, che ha accusato la Commissione di scarsa sensibilità e censura. Un attacco che non è andato giù a Vargiu, che ha liquidato le parole del veterinario come «stupide polemiche». Inevitabile, a questo punto, la replica di Andrea Sarria, che definisce il linguaggio dell'esponente dei Riformatori «poco consono per un rappresentante delle istituzioni». Il veterinario poi ritorna sull'origine della polemica, su quell'audizione che si è conclusa senza ascoltare la delegazione isolana, fatta eccezione per il rappresentante di Oristano. «Ha stupito molti addetti ai lavori il poco tempo con cui si desiderava analizzare e liquidare due malattie dalla genesi completamente diversa, chiamando a raccolta in Commissione un numero eccessivo di istituzioni. Con un minimo di attenzione e conoscenza dell'argomento Vargiu avrebbe dovuto sapere che non sarebbe stato possibile ottenere - in così breve tempo - informazioni utili da consentire di programmare soluzioni proficue anche se, in verità, la sua presenza a Cagliari per tre legislature, come consigliere regionale, non l'ha mai visto brillare per iniziative volte alla risoluzione dei drammatici problemi posti dalla peste suina africana». «In questa vicenda - dice ancora Sarria - si è arrivati a buttare alle ortiche quel minimo di serietà propositiva che è richiesta a chi si misura su malattie del genere. Quando si prende una toppa (cosa che capita a tutti) bisogna fare del proprio meglio per capire il perché. Quello che non bisogna fare mai e poi mai è cercare scuse e far finta di non aver detto quello che si è detto. Quando vengo invitato in qualità di presidente dell'ordine, sono solito, rappresentare la mia categoria e non me stesso. Il mio non sarebbe stato un intervento personale, ma finalizzato alla condivisione delle nuove esperienze acquisite sul campo nella lotta alla peste suina».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
