Indennizzi ai pastori Per la Lingua blu arrivano i 28 milioni
SASSARI. Gli indennizzi per la Lingua blu sono salvi. I 28 milioni di euro bloccati dalla Ragioneria dello Stato per un cavillo burocratico saranno distribuiti agli allevatori. Ieri il governo, su...
SASSARI. Gli indennizzi per la Lingua blu sono salvi. I 28 milioni di euro bloccati dalla Ragioneria dello Stato per un cavillo burocratico saranno distribuiti agli allevatori. Ieri il governo, su proposta del ministro per gli Affari regionali, Maria Carmela Lanzetta, ha rinunciato a impugnare la legge con cui a maggio la Regione aveva deciso di stanziare 33 milioni di euro: 28 per gli allevatori danneggiati dall’epidemia di Lingua blu e 5 per i consorzi di difesa a fronte dei premi assicurativi. Ai primi di luglio la doccia fredda: per un cavillo burocratico la Ragioneria dello Stato aveva cassato il provvedimento della Regione. Inevitabile la rabbia degli allevatori che avevano chiesto al governatore Francesco Pigliaru di intervenire per stoppare lo scippo dei 28 milioni di euro. La Regione aveva presentato le controdeduzioni richieste dalla Ragioneria e l’assessore all’Agricoltura, Elisabetta Falchi, si era detta fiduciosa che le loro tesi fossero più che fondate per evitare l’impugnativa del Governo. Aveva ragione. Ieri il Consiglio dei ministri, su proposta della Lanzetta, ha rinunciato a impugnare la legge e gli allevatori potranno finalmente ottenere gli indennizzi. Proprio su questo argomento la Coldiretti era pronta a dare battaglia. Oggi alle 10.30 a Cagliari si terrà un incontro in cui il presidente Battista Cualbu e il segretario Luca Saba annunceranno le varie forme di mobilitazione da mettere in atto per l’agricoltura dell’isola. Tra i motivi dello stato di agitazione c’era anche il blocco degli indennizzi. Oggi, comunque, la Coldiretti affronterà con dirigenti e associati le tante altre questioni legate all’agricoltura. A partire dall’inchiesta sulla Lingua blu. L’associazione è stata la prima ad annunciare che in caso di processo a Roma contro la banda dei vaccini si sarebbe costituita parte civile. Ancora non c'è stato il rinvio a giudizio, ma la Coldiretti si è già portata avanti col lavoro e ha affidato all’avvocato Marco Pilia l'incarico di costituirsi parte civile a Roma nell'eventuale processo. (al.pi.)
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