La Nuova Sardegna

Supertreno Sassari-Cagliari parte il conto alla rovescia

di Luca Fiori
Supertreno Sassari-Cagliari parte il conto alla rovescia

Boeddu ( Filt-Cgil): «Arriviamo con 15 anni di ritardo, non perdiamo altro tempo» L’assessore Deiana: «Siamo pronti ai collaudi senza però trascurare la sicurezza»

27 luglio 2014
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SASSARI. Dopo la presentazione a bordo del Pendolino accanto al presidente della Regione Francesco Pigliaru e alla faccia dei treno-scettici che inizialmente non erano pochi, l’assessore regionale dei Trasporti Massimo Deiana si sente in missione. Una corsa contro il tempo che l’esponente della Giunta ha voluto marcare con un contatore di giorni (quelli in cui il treno starà fermo alla stazione di Cagliari) sul sito istituzionale della Regione: un modo curioso e al passo coi tempi per dare a tutti i sardi la possibilità di tenere sotto controllo il collaudo dell’Atr 365 sbarcato in Sardegna pochi giorni fa.

«Questi treni sono costati alla Regione circa ottanta milioni – spiega Deiana – e dunque ogni cittadino sardo ha speso in media circa 50 euro di tasca propria. È giusto che tutti sappiamo esattamente come sono stati utilizzati i soldi pubblici e che possano controllare giorno per giorno – aggiunge Deiana – cosa la Regione sta facendo per rendere più agevole il sistema dei trasporti dell’isola». Mentre sul sito della Regione il contatore elettronico indica da quanti giorni il Pendolino è fermo alla stazione di Cagliari, c’è chi propone di non perdere più neanche un giorno e di iniziare a scaldare i motori. «La Sardegna – spiega il segretario regionale della Filt-Cgil Arnaldo Boeddu – arriva con oltre quindici anni di ritardo rispetto al resto del Paese ad avere una tipologia moderna di treni. Non perdiamo altro tempo - aggiunge il sindacalista - bisogna mettere in esercizio il supertreno facendolo circolare inizialmente con il blocco del sistema di pendolamento prima ancora di avere tutte le certificazioni per poterlo utilizzare al massimo delle sue possibilità e performance. Non si deve commettere l'errore – suggerisce Boeddu – di metterli in esercizio solo quando saranno tutti e otto a disposizione e con tutte le autorizzazioni per farli circolare utilizzando appieno tutte le caratteristiche velocistiche. Inizialmente – spiega il segretario regionale della Filt-Cgil – si dovranno utilizzare come se fossero dei treni tradizionali ma, contemporaneamente effettuare tutti i collaudi per poter avere tutte le autorizzazioni. Si deve evitare ad ogni costo – conclude Boeddu – che questi treni invecchino nel primo binario senza mai essere stati immessi in linea». Massimo Deiana ringrazia per l’idea ma spiega che la proposta del segretario regionale della Filt-Cgil non è realizzabile. «L’idea di Boeddu – spiega l’assessore – è suggestiva, ma non è fattibile. Questi treni devono essere collaudati sulla rete regionale tenendo conto di particolari curve e gallerie presenti sul tracciato. Siamo in attesa che l’Atr 365 ottenga il collaudo dell’Agenzia nazionale sicurezza ferroviaria per poter viaggiare sulla rete italiana – aggiunge Deiana – ma siamo fiduciosi. Degli otto treni che abbiamo acquistato ci sono già due teste di serie che stanno facendo le prime prove fuori dall’isola e ora, sfruttando anche il fatto che la rete regionale da una certa ora non viene utilizzata, completeremo i test in Sardegna. Noi ci siamo messi d’impegno e abbiamo mantenuto le promesse – conclude l’assessore – il nostro obiettivo è mettere in servizio il treno entro autunno, gli otto convogli, costruiti negli stabilimenti di Beasain e di Saragozza, sono ultimati e saranno sottoposti ai diversi test previsti dalle normative italiane, adesso ognuno si prenda le sue responsabilità».

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