Restano in ospedale i due medici col morbillo
Il più grave rimane ricoverato in Rianimazione a Sassari con la polmonite Le condizioni di salute dell’altro paziente destano minore preoccupazione
SASSARI. È ancora ricoverato in Rianimazione, alle cliniche universitarie di Sassari, il medico del pronto soccorso di Olbia che ha contratto il morbillo. Le sue condizioni sono stazionarie ma comunque sempre gravi. L’uomo, di 39 anni, che presta servizio al Giovanni Paolo II, è andato purtroppo incontro a una delle complicanze più preoccupanti del morbillo: la polmonite. Per questo è stato necessario il trasferimento in Rianimazione dove viene tenuto strettamente sotto controllo dal personale medico.
Insieme a lui si è ammalato anche un collega di 33 anni, che presta sempre servizio all’ospedale di Olbia. Quest’ultimo, però, è stato ricoverato nel reparto di malattie infettive e le sue condizioni sono stabili. Oggi potrebbero arrivare aggiornamenti più dettagliati sullo stato di salute di entrambi i medici.
La notizia era stata diffusa sabato mattina dalla Asl di Sassari che in una nota stampa aveva spiegato come il servizio di Igiene avesse attivato immediatamente la sorveglianza prevista in casi di questo tipo, secondo le modalità indicate dal ministero della Salute. «È partita quasi tempestivamente un’indagine epidemiologica per la ricerca attiva dei contatti suscettibili, cioè di coloro che non hanno mai avuto la malattia, di coloro che non hanno fatto neanche una dose di vaccino e che hanno avuto contatti stretti con i soggetti malati durante il periodo di contagiosità». Nessun allarmismo, ovviamente, ma tutte le precauzioni obbligatorie da parte di un’Azienda sanitaria: ovvero la vaccinazione «a tutti i bambini, agli adolescenti e ai giovani adulti, e in particolare al personale sanitario, che non sono stati vaccinati in precedenza e che non hanno mai contratto la malattia».
Suggerimenti da seguire alla lettera considerato che le complicanze del morbillo – un virus molto aggressivo – sono tante e tutte molto gravi: si va dall’epatite, al diabete e a problemi respiratori. E infatti nel medico 39enne il morbillo si è “sviluppato” in polmonite.
La Asl di Sassari ha fatto sapere che il vaccino viene offerto gratuitamente in tutti gli ambulatori del servizio di Igiene «ed è importante sapere – hanno puntualizzato – che in caso di contatto con un malato di morbillo, la vaccinazione può essere efficacemente effettuata entro settantadue ore dall’esposizione».
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