La Nuova Sardegna

Aperto il tavolo azzera burocrazia

 Aperto il tavolo azzera burocrazia

Regione: sindaci, imprenditori e sindacalisti insieme per abolire le leggi inutili

29 luglio 2014
2 MINUTI DI LETTURA





CAGLIARI. Lo schiaciassassi è partito e non dovrebbe fermarsi fino a quando non riuscirà ad azzerare la burocrazia. È partito, il rulla-leggi inutili, con la giornata inaugurale del tavolo per la semplificazione delle norme e procedure. Che fosse indispensabile non ci sono dubbi: c’è un’impresa che da sette anni aspetta due-firme-due sulla licenza per riaprire alcuni capannoni industriali dopo aver investito già diversi milioni per le bonifiche. È questo il caso simbolo della burocrazia che strozza lo sviluppo, mette all’angolo imprese e cittadini fino a esasperarli se non a obbligarli ad abbandonare progetti e anche ricorsi. «Ora basta», è stato l’esordio del presidente della Regione, Francesco Pigliaru, nel momento in cui al tavolo permanente ha chiamato sindaci, imprenditori e sindacalisti «per vincere assieme una sfida storica: ridare certezze, sui tempi e le procedure, a chi vuole investire in Sardegna soprattutto se è straniero». Il traguardo è chiaro, «le imprese – ha aggiunto Pigliaru – non possono più lottare ogni giorno con la burocrazia, non solo con quella vecchia ma c’è anche la nuova, con molte leggi che nascono male». A impegnarsi nel disboscamento sarà il nucleo tecnico, la prima riunione sarà giovedì, coordinato dal direttore generale dell’assessorato all’industria, Roberto Saba: «Dobbiamo puntare a procedure semplificate e chiare, Per farlo, dobbiamo sfruttare al massimo l’esperienza molto positiva degli Sportelli unici per le attività produttive, i Suap. Ma soprattutto è indispensabile che all’operazione pulizia partecipi chi più di frequente è sottomesso alla burocrazia». L’invito è stato raccolto, e al tavolo permanente – la prossima riunione sarà a settembre – saranno in ventuno fra assessori, associazioni imprenditoriali, Enti locali e sindacati, mentre il Nucleo tecnico da giovedì avrà due mesi di tempo per presentare alla Giunta la «miglior semplificazione possibile». Il punto di partenza, nella caccia alla legge da schiacciare perché superate o inutili, sarà l’industria. «È proprio in questo settore – ha detto l’assessore Maria Grazia Piras – che la burocrazia pesante frena il rilanciare dello sviluppo. Penso, al tunnel di procedure in cui finiscono le piccole e medie imprese, lo scheletro dell’economia in Sardegna, oggi messe in ginocchio non solo dalla crisi, ma anche da troppe carte». È stato l’assessore alle Riforme, Gianmario Demuro, a tracciare la strada: «Dobbiamo intervenire in maniera chirurgica non con un generico taglia-leggi e per questo dobbiamo dialogare molto con il Consiglio che emana le leggi». Il percorso sarà lungo e difficile, ma Pigliaru è stato chiaro: «Vogliamo essere la prima Regione capace di semplificare». Sarebbe davvero un bel record. (ua)

Elezioni regionali 2024
L'intervista

Desirè Manca, 8mila preferenze: «La gente è stanca di avere paura»

Le nostre iniziative