«Terra vilipesa, ora il riscatto»
Sopralluogo in tutti i siti mai completati, dati catastrofici che parlano da soli
LA MADDALENA. «Questa terra è stata vilipesa per troppo tempo, ma ora c’è una possibilità di riscatto». Per ottenerlo, sostiene il leader di M5S, occorre però una «visione complessiva, che tenga tutto insieme: trasporti, turismo, energia, ambiente».
«Con un lavoro da qui a 20 anni si può guardare al futuro da un’altra prospettiva – aggiunge -, ma non lo si può certo fare con la miopia di una politica mirata solo a ottenere voti a ogni elezione». Passaggi ribaditi più volte nella visita alla Maddalena. E poi riproposti in serata sul suo blog. Il post inizia con una serie di dati sulla costruzione delle infrastrutture» e «i numeri dello scandalo».
«Perché alla Maddalena – denuncia – ci sono 12mila cittadini che pagano con i loro soldi, la loro salute e il loro futuro l'ennesima porcata all'italiana stile prendi i soldi e scappa». «Chi doveva mangiare ha mangiato, ricordate? Balducci, Bertolaso, Anemone, De Santis, nomi diventati celebri per appalti truccati, case in affitto, palestre abusive, insomma il solito giro dei 'seri e competentì’ a cui si affidano le Grandi Opere. Expo e Mose degni eredi», accusa ancora Grillo.
«Quel che sopravvive del G8 nato morto è inutile e dannoso. Idrocarburi, arsenico, amianto, cadmio, piombo, rame, mercurio che si muovono liberi sui fondali». «La Maddalena – conclude – vanta persino la fibra ottica: 13 chilometri di cablaggi che potrebbero almeno servire al digital divide, solo che... mancano 100 metri di cavi per chiudere l'opera e poterla usare». (pgp - ha collaborato Andrea Nieddu)
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
