Da Orani alla consacrazione di New York
Negli Usa per sfuggire alle leggi razziali visse a lungo negli States, restò sempre legato alla Sardegna
ORANI. Nel 1983 la rivista Capital metteva Costantino Nivola nella lista dei 100 personaggi italiani più importanti in America. Accanto a Luciano Pavarotti, Frank Sinatra, Riccardo Muti, Mario Cuomo. Un riconoscimento quasi scontato per l’artista sardo con maggiore respiro internazionale. Nivola nasce a Orani nel 1911. Figlio di un muratore. E proprio calce, pietre e mattoni sono la sua prima accademia artistica. Frequenta a Monza l’Istituto superiore di industrie artistiche. Si diploma nel 1936 e inizia a lavorare come grafico alla Olivetti. Per l’azienda crea i pannelli decorativi per il padiglione all'Esposizione universale di Parigi. Conosce in quegli anni Ruth Guggenheim, di origine ebraiche. Per questo motivo nel 1939 è costretto a lasciare l’Italia, dopo la promulgazione delle leggi razziali. Si rifugia negli Stati Uniti. A New York entra in contatto con il mondo artistico che si era rifugiato negli Usa. Tra questi Jackson Pollock e Saul Stainberg. Ma soprattutto l’architetto Le Corbusier, da sempre considerato un maestro da Nivola.
Nel suo soggiorno americano l’artista di Orani più volte ebbe contatti con l’architetto francese. Nivola si trasferì nel 1948 in una fattoria a Long Island. Una casa laboratorio in cui inventò e perfezionò una tecnica a metà tecnica a metà tra la scultura, l’architettura e la pittura. Il sand casting. Una colata di gesso o cemento su una matrice di sabbia. Con questa tecnica realizzò nel 1952 il bassorilievo dello showroom della Olivetti nella 5a strada a Manhattan. Nel 1952 ritorna nella sua Ornai, giusto per un soggiorno. Un anno dopo elabora il progetto del “pergola village”, in cui le vie più suggestive di Orani dovevano essere trasformate con dei pergolati che dovevano unire le case. Un progetto che rimase sulla carta. Nel 1954 inizia ad insegnare alla Harvard university di Cambridge. Nel 1958 viene allestita una retrospettiva della sua opera alla Architectural league di New York. Nel 1966 realizza a Nuoro piazza Sebastiano Satta. Nel 1972 diventa a membro della American academy of arts and letters. Nel 1978 tiene corsi alla university of California di Berkeley. Nel 1987 con le sue madri mediterranee decora e impreziosisce la nuova sede della Regione in via Roma a Cagliari. Muore il 6 maggio del 1988 a Long Island. (l.roj)
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