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Un piano scolastico innovativo

Un piano scolastico innovativo

La giunta dà forma a “Iscola” che prevede lavori in 770 istituti di tutta l’isola

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CAGLIARI. “Iscola”, il piano regionale straordinario di interventi per l’edilizia scolastica comincia a camminare con le sue gambe e con una dotazione, nel 2014, di 30 milioni per gli interventi di somma urgenza e le manutenzioni ordinarie e straordinarie. Dopo la prima approvazione nella Giunta di martedì scorso, ora arriva anche il parere favorevole delle commissioni Cultura e Bilancio del consiglio regionale. Il piano potrebbe essere varato in via definitiva già nella riunione di Giunta di oggi. Si tratta di interventi che riguardano 221 Comuni e 770 edifici scolastici. La prima quota dei 97 milioni messi in campo dalla Regione, 60 dei quali verranno impiegati nel 2015 per ristrutturazioni e nuovi edifici scolastici. «Cerchiamo di dare i fondi per un anno scolastico senza emergenze – spiega il presidente Francesco Pigliaru –. La delibera approvata dalla Giunta si basa sulle domande dei Comuni che hanno chiesto interventi di manutenzione straordinaria per avere le scuole a norma. Ora stiamo intervenendo sulla metà, circa, delle strutture. Ulteriori investimenti sono previsti per i prossimi anni, puntando sulla qualità e sulle tecnologie». Apprezzamento per la celerità con cui hanno proceduto le commissioni consiliari, viene dall'assessore regionale alla Pubblica Istruzione, Claudia Firino: «Le commissioni – sottolinea – si sono riunite 24 ore dopo l'approvazione in Giunta. Questo è il primo atto del piano scolastico straordinario 2014. Uno degli elementi innovativi del piano è l'anticipo del 100% delle risorse. Non si procederà per stati di avanzamento e i Comuni potranno intervenire più celermente. Abbiamo optato per un processo negoziale, attraverso una lunga corrispondenza con gli enti locali. Abbiamo chiesto ai Comuni di dirci quanto potevano spendere nel 2014 e quali interventi potevano svolgere realmente entro il 2014 per erogare il 100% delle risorse. Oggi scadeva la conferma dei finanziamenti già richiesti per procedere alla firma di un accordo». Sugli interventi complessivi per l’edilizia scolastica in Sardegna, si è levata, nelle settimane scorse, una voce di dissenso, in particolare per quanto riguarda gli interventi statali previsti dal piano Renzi. Lo ha fatto il sindaco di Sedilo, Umberto Cocco, dalle pagine del giornale on line "Sardegna Soprattutto" con una serie di aspre critiche all'impianto voluto dal governo. «Il piano di Renzi, con i 43 milioni per la Sardegna, è poco trasparente, sono soldi dati a pioggia, un vero e proprio imbroglio. Hanno chiesto ai sindaci di indicare le esigenze dei Comuni ma poi si sono basati su vecchie graduatorie regionali. Nella provincia di Oristano sono state finanziate scuole dove non ci sono più bambini, come a Nureci, Albagiara, Siapiccia. Altrove scuole per cui il sindaco non ha chiesto il finanziamento. Soldi a casaccio, sette ottomila euro a scuola per ripitturare le pareti. 4400 sindaci hanno risposto alle due lettere che ha inviato e poi se ne è bellamente infischiato. Interventi veri in Sardegna sono solo una decina. Pigliaru – sostiene – sta facendo un po' meglio. Dice: fate gli interventi di somma urgenza, per riaprire a settembre. Un po' di criterio c'è. Abbiamo bisogno, però, di capire la prospettiva. La razionalizzazione degli edifici pubblici è necessaria, sono costi pazzeschi di cui la Corte dei conti prima o poi chiederà ragione. Ora sembra che vogliano indirizzarsi verso un criterio di razionalizzazione. Pigliaru più di Renzi è attento al legame tra edilizia scolastica e qualità della scuola. Occorrerebbe, inoltre, intrecciare il tema della scuola con la formazione professionale. Quante risorse continuano ad essere sprecate in questa direzione. Siamo, comunque, ancora lontanissimi da un cambiamento radicale della scuola». (f.t.)

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