Microcredito, nate 3mila imprese
Ora sarà aperto uno sportello. Cappellacci: strada tracciata da noi
CAGLIARI. Non più i bandi a scadenza annuale, sono stati quattro dal 2010 a oggi, ma l’apertura di uno sportello per il microcredito. Sarà la svolta per questo strumento finanziario e soprattutto etico, gestito dalla Sfirs per conto della Regione, che ha permesso a 3mila imprese e a 5mila persone di vedere la luce, trovare un lavoro, altrimenti impossibile, perché da sempre le banche non prestano soldi a chi non ha o non dà garanzie. Voluto dalla giunta di centrodestra e confermato dal centrosinistra, il microcredito l’ha fatto – sono stati erogati finora oltre 60 milioni su una dotazione complessiva di 65,5 milioni – e continuerà a farlo con il prossimo bando (poi dovrebbe essere aperto lo sportello), dal 25 agosto al 15 settembre per la presentazione delle domande. Tra fine settembre e i primi di ottobre è prevista anche un’edizione speciale, sarà dedicata agli under 29, che con 2,230 milioni rinforzerà i 54 milioni messi dalla Giunta sul tavolo del progetto «Garanzia giovani». Nel tracciare un bilancio dei primi bandi, l’assessore Mura ha parlato di un «vero e proprio miracolo perché siamo riusciti a dare gambe e forza a idee d’impresa che in caso contrario non sarebbero nate e non avrebbero generato occupazione». È stato il presidente della Sfirs, Antonio Tilocca, a tracciare l’identikit dell’imprenditore finanziato dal microcredito: età media 38-39 anni, residente soprattutto in provincia di Sassari e Cagliari, che ha ricevuto massimo 25mila euro da restituire in cinque anni a tasso zero. Per far cosa? Soprattutto negozi, il 30 per cento, poi artigianato, servizi per il turismo e culturali, ma anche assistenza sanitaria. «È nata una rete fitta di piccole imprese – ha detto Gabor Pinna, responsabile per la Sfirs del microcredito – di cui possiamo andare orgogliosi con 3.152 domande finanziate su 8.183 richieste». Orgogliosi anche per questo aspetto: i beneficiari del microcredito hanno dimostrato un elevato tasso di restituzione, superiore persino del 5 per cento rispetto a quello dei prestiti bancari. Proprio grazie ai primi 10 milioni rientrati dal fondo di rotazione, cioè la restituzione, potrà essere finanziato anche il quarto bando. C’è anche un altro aspetto che rende ancora più etico il microcredito, la scelta delle domande da esaminare è in base alla data di presentazione e pare che questo criterio finora abbia funzionato a dovere. La mortalità delle nuove imprese è molto bassa, con un monitoraggio continuo, compresi controlli a sorpresa, da parte degli ispettori della Sfirs, per verificare lo stato delle aziende e la loro capacità di stare sul mercato secondo le regole. È questo il modello vincente per rilanciare l’economia? Finora ha dimostrato di esserlo ed è per questo che chi ci ha pensato per primo, l’ex presidente della Regione Ugo Cappellacci, ha scritto sulla sua pagina Facebook: «Prendiamo atto dell’impegno del centrosinistra di voler proseguire nella strada che abbiamo tracciato e anzi della volontà di aprire uno sportello permanente». Sì, perché anche il non cancellare le cose buone fatte dagli altri, è etico. (ua)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google