La Nuova Sardegna

Una nuotata intorno all’isolotto Iscra ruia

di Salvatore Martini
Una nuotata intorno all’isolotto Iscra ruia

Mare, avventura e divertimento a Capo Comino Le mille possibilità offerte da un paradiso naturale

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SINISCOLA. Mare e avventura a portata di mano. Basta lasciare gli ombrelloni in spiaggia e fare poche bracciate in acqua per mettere piede su un’isoletta che sembra uscita dalle pagine dei romanzi di una volta.

A Capo Comino, lungo il litorale famoso in tutto il mondo per le sue imponenti dune di sabbia, le cose da vedere non mancano di certo. Nella zona del Moletto tantissime persone si godono le giornate al mare condite da quel pizzico di originalità che solo pochi posti sanno offrire. L’isolotto chiamato S’Iscra ruia – o Isola rossa – è la meta dei villeggianti più vitali, ai quali oziare sotto il sole va decisamente stretto. Bastano infatti poche bracciate dalla riva per toccare di nuovo la terraferma, formata da sole rocce che i padroni del cielo hanno nominato loro feudo personale. Una volta sull’isoletta la visita è breve ma intensa. Alcune spiaggette di sabbia si intervallano con piccole distese di macchia mediterranea spruzzando di verde la grossa pietra sul mare, calda d’estate e circondata da decine di scogli dove i gabbiani compiono i loro riti amorosi, e dove i cormorani si riposano prima di riprendere il largo a caccia di pesci. Uno spettacolo unico, suggestivo. Dall’Isolotto cambia la prospettiva verso la costa. Con il litorale sdraiato di fronte, gli occhi inquadrano la montagna che abbraccia chilometri di spiagge immacolate, con vista mozzafiato sugli antichi fari, mete di escursionisti di tutto il pianeta. A poche decine di metri da S’Iscra ruia, chi ha la fortuna di muoversi a bordo di gommoni o si regala un’ora di pedalò, non può non munirsi di cannocchiale subacqueo per scrutare i resti di un elicottero militare precipitato al largo delle Saline durante la guerra. Il punto è segnalato da una boa, meta di incontro per chi vuole arricchire la giornata al mare con un accattivante risvolto storico. Ma quella di Capo Comino è una zona dalle mille risorse. La monotonia da queste parti non esiste. A pochi passi dal bagnasciuga, a S’ena ‘e s’acchitta, fa tendenza lo stabilimento balneare “L’Isola rossa”, dove musica e drink da sorseggiare comodamente seduti di fronte al mare sono un must per tantissimi giovani. Un’oasi di fresco e di meritato relax, insomma, per traghettare la giornata verso il crepuscolo, dove i colori tenui che tingono il cielo vestono l’altro lato della spiaggia. Spuntate le stelle, il litorale si adorna di chitarre, canzoni, risate e bagni notturni. Mancano solo i falò, ma giusto perché è vietato accenderli. La magia è però assicurata lo stesso. Nelle notti più trendy, soprattutto a ridosso di Ferragosto, la spiaggia di Capo Comino diventa il ritrovo di tanti giovani, che fanno festa e rendono vivo un litorale che non conosce la noia.

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