La Nuova Sardegna

Acque agitate nei 5 Stelle: «Espulsione per la Serra»

di Alessandro Pirina
Acque agitate nei 5 Stelle: «Espulsione per la Serra»

Attacco sul web contro la senatrice: «Spende tutta la diaria e copia le proposte» La replica della parlamentare: «Non è vero, è una critica immotivata e gratuita»

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CAGLIARI. Acque di nuovo agitate tra i 5 Stelle sardi. Dopo la frattura che aveva costretto Beppe Grillo a scegliere di non correre alle regionali, ora scoppia la polemica contro la senatrice Manuela Serra, accusata sul portale nazionale di comportamenti ostili ai principi alla base del Movimento. A lanciare strali contro l’inquilina sarda di Palazzo Madama è Giulia Angius, iscritta ai 5 Stelle, che ha presentato contro di lei una richiesta formale di recall, il procedimento che può culminare fino all’espulsione. «La senatrice ha attuato un sistematico comportamento che ormai paralizza l’operatività di gran parte dei cittadini – attacca la Angius sul portale –. Chiunque osa chiedere spiegazioni o chiarimenti sul suo operato viene insultato, diffamato, bloccato sui social network. La contestazione del suo operato viene contrabbandata come attacco ai principi del Movimento». Per Giulia Angius la senatrice dei 5 Stelle «ha scelto di spendere tutta la diaria senza darne chiara ed esaustiva rendicontazione, nonostante tutti i candidati avessero sottoscritto che avrebbero restituito parte della diaria. Inoltre, ha spacciato per sua una proposta sulla scuola, in realtà scritta da un docente dell’università Bicocca di Milano». Immediata la replica della Serra alle accuse piovute su internet. A parlare per la senatrice è il suo collaboratore Luca Picasso. «Qua si confondono le somme che un parlamentare percepisce a titolo di diaria con quelle per l’espletamento dell’esercizio del mandato. Sono due cose diverse. L’eccedenza della diaria non spesa viene periodicamente restituita da tutti i parlamentari, e Manuela Serra non fa eccezione». Quanto all’accusa di aver fatto propria una proposta altrui, dice ancora Picasso, la senatrice «non sapeva fosse uno scritto di un docente ma pensava si trattasse di una mail di un simpatizzante del M5S che le aveva chiesto una sua valutazione. A lei è piaciuta e l’ha fatta propria in senso ideale e morale. Non riesco a capire lo scopo di questo attacco, se non solo l’inutilità e la gratuità di chi lo ha messo in atto».

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