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Il San Raffaele accelera: via ai cantieri in autunno

di Luca Rojch
Il San Raffaele accelera: via ai cantieri in autunno

Ok all’offerta della Qf dal pool di banche che possiede il debito dell’ospedale Lucio Rispo: «Confermo che il primo marzo 2015 la struttura sarà aperta»

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OLBIA. Tubi di ferro, cemento, betoniere. La speranza quasi non serve più. L’ospedale resuscitato dall’emiro è sempre più una realtà. Il San Raffaele, anche se questo nome presto sparirà, avvierà i cantieri entro l’autunno. Non ha dubbi Lucio Rispo, alla guida della Qatar foundation endowment. «Confermo che il primo marzo 2015 l’ospedale aprirà –afferma –. I tempi tecnici ci sono e saranno rispettati. Abbiamo già messo a lavoro i nostri tecnici per superare tutti gli aspetti burocratici che ci consentiranno di avviare i cantieri».

Anche perché il Qatar è quasi diventato padrone del San Raffaele. Il pool di banche, che ha nelle mani il debito dell’ospedale, ha accettato l’offerta di acquisto avanzata dalla società dell’emiro. Una chiusura avvenuta all’ultimo minuto. «Dieci giorni prima avevamo presentato una offerta formale non negoziabile – continua Rispo –. Loro hanno accettato un minuto prima che scadesse l’offerta. Erano le 23.59. Un risultato arrivato dopo una trattativa lunga e complicata. Fatta di pazienza e attenta mediazione».

In testa tra le banche che hanno nelle mani il debito del San Raffaele c’è la Sardaleasing. Da sola ha nelle sue mani il 26 per cento dei debiti del leasing stipulato dalla fondazione Monte Tabor per tirare su l’ospedale. Costruire la struttura è costato 180 milioni di euro. L’offerta prima di essere presentata alle banche era stata resa nota anche ai commissari liquidatori del tribunale di Milano che hanno nelle loro mani tutto il patrimonio della fondazione Monte Tabor creata da don Luigi Verzè.

Ma ora è necessario un altro passaggio. I commissari liquidatori dovranno valutare l’offerta e dare il loro via libera. Un ultimo passaggio formale che dovrà avvenire entro il 26 agosto. «Attendiamo il placet – afferma Rispo –. Ma non restiamo fermi. Anche perché i cantieri apriranno subito dopo. La data del primo marzo 2015 resta valida. E procediamo certi di poterla rispettare. I progetti esecutivi sono in fase di completamento. In altre parole tutto va come previsto».

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