Parere legale per il controllo della Regione sui manager Asl
CAGLIARI. L’assessore alla Sanità, Luigi Arru, tempo fa ha imposto ai direttori generali delle Asl di «limitarsi alla normale amministrazione» secondo quelle che sono «i poteri di controllo della...
CAGLIARI. L’assessore alla Sanità, Luigi Arru, tempo fa ha imposto ai direttori generali delle Asl di «limitarsi alla normale amministrazione» secondo quelle che sono «i poteri di controllo della Regione sui direttori generali». La maggior parte delle Aziende sanitarie ha detto sì e sospeso gli «atti straordinari», altri non si sono fidati e sollecitato un parere legale proprio sui poteri dell’assessorato forse con l’intento proprio di bloccare gli effetti dell’ultima delibera. È il caso dell’Asl 1 di Sassari, che ha dato incarico a un avvocato cagliaritano di studiare la delibera Arru e soprattutto se è legittima o meno. Fin qui niente di strano, capita di dover chiedere un consulto, ma in questo caso invece di rivolgersi al Servizio legale interno oppure a quello centrale della Regione, l’Asl 1 ha preferito rivolgersi a un consulente esterno, dimenticando, tra l’altro, che proprio le consulenze sono vietate dall’ultimatum sul «limitarsi all’ordinaria amministrazione». C’è dell’altro: la parcella (intorno ai 3mila euro) sarà pagata, ancora una volta, con soldi pubblici che potevano essere risparmiati. Con un ultimo particolare: la determina con cui è stato incaricato l’avvocato cagliaritano è stata trasmessa per conoscenza, come prevede la legge, allo stesso assessorato alla Sanità, che sa così di essere «stato messo sotto osservazione» da un’Asl che dovrebbe controllare. Il caso è stato sollevato dai sindacati, che hanno inviato una lettera all’assessore Arru. Lettera in cui c’è scritto tra l’altro: »Come mai un direttore generale non conosce le leggi che applica ogni giorno? Come mai spende i soldi della Regione per pareri che sembrano essere personali e non per compiti istituzionali?» E ancora: «La richiesta di parere all’avvocato è sui poteri di controllo che la stessa Regione può esercitare sui direttori generali, ma riteniamo o ragionevole che l’Azienda sanitaria voglia opporsi alla ultima delibera di Giunta, che impone l'ordinaria amministrazione». Il caso è aperto. Bisognerà vedere quale sarà l’esito del consulto legale, ma soprattutto se ci sarà una replica dell’assessorato alla Sanità all’iniziativa insolita di una Asl.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google