Mare di Sardegna il più pulito d'Italia, parola di Goletta Verde
Nella classifica finale di Legambiente distanziate le altre regioni.La gran parte dei depuratori funziona bene nonostante tre gravissime alluvioni in appena otto mesi
SASSARI. Care, fresche, salate acque. Di più: sono acque incontaminate, trasparenti e meravigliose. Il mare della Sardegna è il più pulito d’Italia. Lo dicono i bagnanti che per Ferragosto si riversano a centinaia di migliaia sulle spiagge dell’isola. Lo evidenziano gli sbarchi dell’ultima ora, i viaggi last minute, le prenotazioni che continuano ad arrivare da turisti pronti a per prendere d’assalto i litorali. E lo conferma, definitivamente, il dossier di Legambiente con i risultati raccolti da Goletta Verde. Inchiesta accurata. Quindi la gran parte dei depuratori funziona bene. La rete di smaltimento dei reflui presenta falle soltanto in pochissime zone. Neppure i tre gravissimi nubifragi che hanno colpito l’isola dal 18 novembre a giugno hanno provocato danni irrecuperabili sotto questo piano. E di sicuro l’esito delle analisi sarebbe stato ancora migliore se in questi 25 anni molti km di costa non fossero stati pesantemente cementificati, come ha ricordato pochi giorni fa il Wwf rendendo pubblico un altro dettagliatissimo report. Raffronti e rilievi.
Nel resto d’Italia le cose vanno molto peggio. Su 264 campioni d’acqua di mare esaminati dal laboratorio mobile di Goletta Verde, il 55% è fuori legge per i parametri micro-biologici previsti dalla normativa. In sostanza tutto questo equivale a dire che c’è un tratto inquinato ogni 51degli 8mila km di costa. E difatti sono 124 i campioni inquinati prelevati alle foci di fiumi e canali sospetti, 22 quelli in spiagge affollate. Le regioni più critiche? Quattro: Abruzzo (89% di punti compromessi rispetto al totale degli esami), Marche (83%), Calabria (79%) e Lazio (75%).
La situazione migliore invece è confermata in Sardegna (10%) che si distingue nettamente dalle altre regioni, quasi non fosse collocata nel Mediterraneo ma in un altro contesto.
L’allarme. «Il killer del mare – sostengono i dirigenti di Legambiente – è ancora una volta la mancata depurazione: riguarda un italiano su tre. E dopo due sentenze di condanna, la prima nel 2012 e la seconda nell’aprile 2014, la Commissione europea ha così avviato di recente la terza procedura d’infrazione per il mancato rispetto della direttiva sugli scarichi civili». Il procedimento riguarda 880 agglomerati urbani in tutta Italia, il 28% del totale.
Esami e salute. I prelievi e le analisi di Goletta Verde sono stati eseguiti da Legambiente che anticipa il viaggio dell’imbarcazione, a bordo di un laboratorio mobile attrezzato. I punti critici. Nell’isola, qualche settimana fa, sono stati riscontrati valori fuori norma solo in tre punti. Uno è la foce del rio Cuggiani a Valledoria. Un altro, quella del Silis a Sorso. L’ultimo, lo sbocco del canale sulla spiaggia di Porto Alabe a Tresnuraghes. Ma nel secondo caso sui prelievi dovrebbe aver influito la disastrosa alluvione che si è abbattuta sulla Romangia e sulla Marina. E nei restanti due gli amministratori locali contestano l’esito dell’indagine. Perché, affermano, si sa da decenni che in corrispondenza delle foci dei fiumi è vietata la balneazione così come nei porti proprio per la pregiudiziale mancanza di tutte le garanzie igienico-sanitarie necessarie.
Le reazioni. Ma più in generale le ultime notizie diffuse da Legambiente hanno naturalmente suscitato vastissimi consensi in tutta la Sardegna. «Da Goletta Verde arriva un importante riconoscimento per il nostro mare», ha commentato fra gli altri Antonio Satta, componente dell’ufficio di presidenza dell’Anci e segretario dell’Unione popolare cristiana. ©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
