La carica dei francesi alla mostra di Venezia
In gara con i film di Delaporte, Beauvois, Jacquot e Oelhoffen
ROMA. “La Rancon de la Glorie”, “Le Dernier Coup de Marteau”, “3 Coeurs” e “Loin des Hommes”. Questo il poker di film in corsa per la Francia per il Leone d'oro alla Mostra di Venezia (27 agosto-6 settembre), diretti da quattro registi che più diversi non potrebbero essere. Ovvero un autore tra mistica e impegno sociale come Xavier Beauvois; una ex giornalista e cameraman al suo secondo film, come Alix Delaporte, sensibile ai drammi familiari; un veterano della macchina da presa come il raffinato Benoit Jacquot che ha al suo attivo un film su Sade e, infine, un quasi esordiente come David Oelhoffen. Intanto“La Rancon de la Glorie” di Xavier Beauvois, regista vincitore a Cannes del Grand Prix della Giuria con “Uomini di Dio”. Il film racconta il dolore della vita attraverso un fatto vero. Siamo negli anni '70. Sul lago di Ginevra Eddy (Benot Poelvoorde), belga di quarant'anni, esce di prigione e viene accolto dal suo amico Osman (Roschdy Zem). I due hanno fatto un patto: Osman lascia che Eddy viva nel suo capanno e, in cambio, Eddy si prende cura della figlia di sette anni di Osman, mentre la madre della bimba è in ospedale. Siamo nell'estrema indigenza ed è Natale. Un giorno in tv viene annunciata la morte di Chaplin. A Eddy viene un'idea: perchè non rubare il corpo dell'attore per chiedere un riscatto alla famiglia? Nel cast anche Chiara Mastroianni.
“Le Dernier Coup de Marteau” di Alix Delaporte, autrice di “Angèle et Tony” film rivelazione della Settimana della Critica a Venezia e vincitore di due Premi Cèsar, ci porta nella Camargue. Un ragazzo di quattordici anni abita con la mamma in una comunità vicina a quella dei gitani. Il ragazzo è una promessa del calcio. Un giorno la madre gli rivela che il padre, celebre direttore d'orchestra che non ha mai conosciuto, è in città. Il ragazzo va a trovarlo e si trova di fronte un uomo ignaro dell'esistenza del figlio, con il quale instaura un rapporto profondo e affettuoso. Nel cast Romain Paul e Clotilde Hesme. Il film che invece sembra, almeno alla vigilia, favorito tra i quattro è “3 Coeurs” di Benot Jacquot, già aiuto regista di Marcel Carnè e di Marguerite Duras, con un supercast composto da Benot Poelvoorde, Charlotte Gainsbourg, Chiara Mastroianni e Catherine Deneuve. Una notte, nella provincia francese, avviene l'incontro tra Marc e Sylvie. Parlano di tutto, scoprendo una forte intesa reciproca. Prima che Marc salga sul primo treno della mattina verso Parigi, i due si danno appuntamento nella capitale qualche giorno dopo. Eventi casuali fanno sì che solo Sylvie possa presentarsi all'appuntamento. Marc però non si dà per vinto e si mette alla ricerca della donna, senza ottenere successo. Durante le sue ricerche Marc conosce un'altra donna che scoprirà essere la sorella di Sophie. “Loin des hommes” di David Oelhoffen con Viggo Mortensen e Reda Kateb è invece tratto dal racconto di Albert Camus “L'ospite”. In un inverno particolarmente freddo scoppia la guerra civile in un remoto villaggio algerino.
Due uomini sono costretti a fuggire sulle creste della catena montuosa Atlas. Daru, insegnante solitario, scorta Mohamed, dissidente accusato di omicidio inseguito dalle autorità. Durante quest'avventura tra i due si sviluppa un legame e, insieme, decidono di ribellarsi e combattere per la loro libertà.
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