Resta grave il giovane accoltellato a Olbia. Il 16enne in cella: sono pentito
Il diciottenne di Torino, raggiunto da 3 fendenti, è ricoverato in terapia intensiva: oggi l’interrogatorio dell’aggressore che, attraverso il suo legale, dice di voler chiedere scusa
OLBIA. Le indagini per fare piena luce sul litigio che ha fatto finire all’ospedale – in fin di vita – un diciottenne di Torino e in manette – con l’accusa di tentato omicidio – un sedicenne originario di Alà dei Sardi proseguono da parte degli uomini del nucleo investigativo della polizia di Stato di Olbia. Il ferito, Francesco Xodo, un turista in vacanza nell’isola con i familiari, si trova ricoverato ancora in gravi condizioni e con prognosi riservata nel centro di terapia intensiva dell’ospedale civile “Giovanni Paolo II” di Olbia, dove alle prime ore del mattino del 16 agosto è stato sottoposto ad un delicato intervento chirurgico per suturare le profonde ferite che gli erano state provocate da tre coltellate al petto e al fianco che gli erano state sferrate dall’aggressore, uno studente di sedici anni nativo di Alà dei Sardi.
Il giovane era stato rintracciato poco dopo la sanguinosa aggressione avvenuta nel piazzale antistante la discoteca olbiese “Villa Pascià”.
Stamattina il sedicenne accusato dell’accoltellamento, comparirà davanti al Giudice del tribunale di Sassari per la convalida dell'arresto. Il giovane si è detto pentito e vorrebbe chiedere scusa alla famiglia del ferito. «Il mio assistito assume ora la consapevolezza di quanto accaduto, e in particolare delle gravi condizioni del ragazzo. Si trova ora in stato confusionale e non ricorda quanto accaduto. Non aveva piena coscienza della gravità del fatto anche perché quando ha lasciato il luogo era inseguito dal gruppo di giovani di Torino. Ora vorrebbe chiedere scusa ed esser solidale con la famiglia e spera che il ferito esca quanto prima dallo stato di pericolo di vita. Poi vorrebbe scrivere o incontrare i familiari del giovane», ha detto l'avvocato Giampaolo Murrighile che, con la collega Patrizia Deiana, difende il sedicenne.
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