Confronto della Pinotti con il sindaco
Il numero uno del dicastero della Difesa ha incontrato Angelo Comiti alla Maddalena
LA MADDALENA. Mentre a livello regionale è scoppiata la polemica, c'è stato un altro lato della visita della Pinotti, all'insegna della diplomazia. Il ministro ha incontrato il sindaco Angelo Comiti. La Pinotti dopo la servitù di Guardia del Moro, ha voluto visitare la scuola sottoufficiali, un polo formativo di eccellenza sul futuro del quale però, in questi tempi di spending review, c'è incertezza. Mariscuola dopo il graduale disimpegno della Difesa nel territorio rimane la struttura più importante in termini di prestigio e di posti di lavoro, l'ultimo baluardo di un passato di simbiosi profonda fra l'isola e le stellette. Chiusi l'arsenale e l'ospedale militare, trasferito l'ammiragliato, rimangono le scuole, un fiore all'occhiello, che si aprono sempre più all'esterno, ospitando istituti nautici di tutt'Italia e corsi post-diploma. La Pinotti, accompagnata dal capo di Stato maggiore ammiraglio di squadra Giuseppe De Giorgi, dal comandante di Marina Nord, ammiraglio di squadra Andrea Toscano e dal comandante della scuola cv Claudio Gabrini ha visto le officine didattiche, le aule con gli impianti di bordo e a sala motori, i laboratori, il grande piazzale antistante la Palazzina Comando. Il ministro della Difesa ha incontrato anche il segretario del Pd locale Veronica Corso e Gianluca Lioni membro della direzione nazionale e consigliere del ministro della Cultura. «Ho chiesto al ministro di aprire un confronto con l'amministrazione e il governatore Pigliaru per discutere della presenza complessiva della marina alla Maddalena – spiega Comiti – anche la questione delle servitù militare di Guardia del Moro a Santo Stefano si inserisce in un discorso complessivo sul futuro del nostro territorio. Per noi quel ricorso è anche un modo per accendere l'attenzione sui problemi della nostra comunità e aprire un tavolo. Voglio essere fiducioso». «Bisogna rafforzare e rilanciare le scuole, che devono essere sempre più un polo formativo di qualità –dice Lioni – una realtà perfettamente compatibile con la vocazione turistica e ambientale della città. Serve un approccio pragmatico e non ideologico e il ministro ha espresso disponibilità».
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