Niente stipendi, stop alle pulizie sui treni
Il segretario della Filt Cgil: «Agrifoglio e Trenitalia si accusano a vicenda, ora intervenga il prefetto»
OLBIA. Lo stipendio a fine mese è sempre un’odissea per gli addetti alle pulizie dei treni nella rete ferroviaria di mezza Sardegna. Mancano all’appello due stipendi e la quattordicesima, così i lavoratori della cooperativa brianzola Agrifoglio, che gestisce in appalto il servizio per conto di Trenitalia, sono in stato di agitazione e stanno bloccando l’attività. Durissima la protesta della Filt Cgil che sollecita l’intervento del prefetto.
I lavoratori della cooperativa Agrifoglio sono in tutto 22, di cui 6 impegnati nella stazione ferroviaria di Olbia, gli altri a Sassari, Macomer e Oristano. Sinora dall’azienda hanno ricevuto soltanto il 25% dello stipendio di giugno e neanche un euro di quello di luglio e della quattordicesima mensilità. La stessa cosa era successa lo scorso inverno quando i dipendenti, senza stipendio, hanno anche scioperato per rivendicare i loro diritti. La causa del problema è sempre la stessa: oggi come allora la coop Agrifoglio non ha in cassa le risorse necessarie per liquidare gli stipendi ai dipendenti. In pratica, complice la burocrazia (certificati Durc e contributi da versare), si assiste al solito rimpallo delle responsabilità: l’Agrifoglio non paga perché Trenitalia a sua volta non corrisponde il dovuto in mancanza dei contributi regolarmente versati. Una situazione assolutamente precaria, figlia del processo di esternalizzazione dei servizi Trenitalia, finiti nella giungla degli appalti e dei subappalti. Il risultato, ancora una volta, è che da mesi i dipendenti non ricevono un euro pur avendo lavorato regolarmente. Nella migliore delle ipotesi, adesso la situazione potrebbe sbloccarsi a fine agosto, nel senso che per quella data sarebbero finalmente previsti i pagamenti di Trenitalia. Tempi lunghi, insomma.
«È una situazione inaccettabile che ormai si ripete sistematicamente – accusa Franco Monaco, segretario provinciale di Olbia-Tempio della Filt Cgil – siamo di fronte sicuramente a una evidente inadeguatezza della società che gestisce il servizio in appalto, ma è ancora più evidente l’insensibilità di Trenitalia che non si cura minimamente di un meccanismo che finisce sempre per penalizzare i lavoratori, senza stipendio. Dico questo perché Trenitalia, di fronte a questa situazione, potrebbe benissimo anticipare il termine di fine agosto per i versamenti alla società d’appalto. Questo atteggiamento è molto grave in un momento in cui l’economia è sempre più debole e i lavoratori portano drammaticamente sulle spalle il peso della crisi». «Da parte nostra – aggiunge il segretario della Filt Cgil – noi abbiamo avviato le procedure per lo stato di agitazione e siamo pronti a inasprire la vertenza. Chiediamo l’intervento immediato del prefetto nei confronti di Trenitalia, così come era avvenuto lo scorso inverno, perché il risvolto sociale di questa vicenda ci preoccupa». (m.b.)
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