Cagliari e Sassari le più indebitate
Ma le sofferenze maggiori si registrano nelle aziende del capoluogo
CAGLIARI. L’agricoltura sarda è nella morsa dei debiti da troppi anni. Si stima che il sistema creditizio vanti crediti per circa ottocento milioni di euro. In percentuale le province sono indebitate in questo moto: Cagliari al 42,6%; Sassari al 26,9 per cento; Oristano al 15,9 e Nuoro al 14,6. Tradotto in euro significa che le aziende del cagliaritano hanno debiti per 343 milioni, quelle del Sassarese per 215 milioni, nell’Oristanese il debito è di 128 milioni e nel Nuorese di 118 milioni.
Non tutto il debito, ovviamente, è uguale: in banca scatta l’allarme rosso quando il credito va in sofferenza. Scorporando quindi le cifre si scopre che il totale del debito si riduce da 800 a 175 milioni che “difficilmente” potranno essere pagati alle banche.
Di questi ben 110 milioni sono di aziende del Cagliaritano, 26 milioni delle aziende del Sassarese, poco meno di venti milioni nell’Oristanese e, infine, 14 milioni delle aziende nuoresi.
Ecco perché la ristrutturazione del debito agricolo diventa una questione preminente per poter pensare a rilanciare un settore che, nonostante la crisi generale e la forte recessione dell’economia, in Sardegna sta tenendo bene.
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