La Nuova Sardegna

In Sardegna hanno aderito Canalis, Dinamo e Cagliari

di Luca Rojch
In Sardegna hanno aderito Canalis, Dinamo e Cagliari

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SASSARI. In molti hanno versato più acqua che denaro. Ma giorno dopo giorno l'ice bucket challenge, la sfida del secchio con l'acqua ghiacciata, è diventato il tormentone dell'estate. Una perfetta tempesta cibernetica virale con 24 milioni di video di gente che si autoflagella.

È uno dei simboli del 2014. Arriva dagli Usa, a metà tra la sfida, l'esibizionismo e la goliardia. In pratica ci si getta un secchio di acqua ghiacciata addosso e si chiede di fare lo stesso ad altre persone. Il motivo? Attirare l’attenzione sulla Sclerosi laterale amiotrofica. Poi in teoria si dovrebbe andare in banca a donare qualcosa per la ricerca per la lotta alla Sla. Negli Stati Uniti questo è accaduto. Hanno raccolto in poche settimane 40 milioni di dollari. In Italia ha funzionato un po', molto, meno. Appena 90 mila euro.

Anche se le celebrità autogavettonate non mancano. Dal premier Matteo Renzi alla showgirl Belen Rodriguez. Dal molleggiato Adriano Celentano al suo eterno contraltare Gianni Morandi. Ma l'elenco è sconfinato e abbraccia politici, sportivi e rockstar.

Nell’isola hanno assolto al rito dell'ice bucket challenge la quasi sposa Elisabetta Canalis, e le squadre più rappresentative della Sardegna, il Cagliari e la Dinamo.

Tre esempi virtuosi di resistenza alle basse temperature. Si spera anche di generosità. La Canalis, nominata da Belen Rodriguez, in reggiseno e short ha postato il video della sua perfomance idrica e ha chiesto di fare lo stesso a Renzo Rosso, il fondatore del marchio di moda Diesel, alla showgirl Paola Barale e a Mauro Situra, hair stylist.

I giocatori del Cagliari hanno puntato alto e dopo avere fatto un gavettone di massa hanno nominato il Chelsea, il Real Madrid e il Corinthians.

Hanno messo su You tube il video dell’ ice bucket challenge anche i giocatori della Dinamo Sassari, che hanno anche indicato chi dopo di loro dovrà continuare la catena di solidarietà. Nominati il presidente Stefano Sardara, il general manager Federico Pasquini, il vice presidente Gianmario Dettori, il coach Meo Sacchetti, l'amministratore delegato Carlo Sardara e l'ultimo acquisto Miroslav Todic. In realtà da tempo la Dinamo è in prima linea nella sensibilizzazione alla lotta alla Sla. Nelle sue magliette c'è il logo dell'Aisla, l'associazione italiana sclerosi laterale amiotrofica.

Un gioco a metà tra la moda e la voglia di solidarietà. Ma non tutti accettano di essere anelli di una catena infinita, fatta di gavettoni e bacinelle. Di post e pubblicità. C’è chi come Jerry Calà ha evitato il bagno, ma ha postato su twitter la ricevuta con la donazione di mille euro a favore della associazione che combatte contro la Sla. E anche il quasi sardo Kledi Kadiu, che passa le sue vacanze nell’isola, ha postato su facebook un messaggio in cui ha invitato tutti a non rovesciarsi addosso un secchio d’acqua, ma a compilare un assegno intestato alla ricerca a favore della Sla. E a dare l’esempio ha iniziato lo stesso ballerino.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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