Si schianta con la moto, muore 27enne
Marco Pili ha perso improvvisamente il controllo della sua Ducati sulla circonvallazione. Inutili tutti i tentativi di rianimarlo
Una domenica di lutto e di dolore quella vissuta ieri pomeriggio intorno alle 16.30 nella cittadina ogliastrina, dove ha perso la vita un giovane tortoliese di 27 anni, Marco Pili.
Il giovane in sella alla sua potente Ducati rossa per cause ancora da accertare ha finito la sua corsa oltre la recinzione che delimita il tratto finale della circonvallazione di Tortolì.
Un impatto terribile che non ha lasciato scampo al ragazzo. I soccorsi sono scattati immediatamente. Ma quando sul posto sono giunte le ambulanze del 118, la situazione è apparsa subito drammatica.
A nulla è servita la corsa all’ospedale Nostra Signora della Mercede di Lanusei. Il centauro tortoliese è spirato poco dopo, a causa delle numerose fratture e delle profonde lesioni riportate.
Saranno i carabinieri della locale stazione, che hanno effettuato i rilievi, a ricostruire l’esatta dinamica dell’incidente e a cercare di fornire una spiegazione a quanto è successo. La notizia del terribile incidente si è appresa solamente in tarda serata, quando iniziava il lento controesodo dalle spiagge vicine.
Un rientro che, con il passare dei minuti, si è rivelato terribile, descrivendo un epilogo che nessuno mai, a Tortolì, avrebbe voluto sentire. Una cittadina intera piange oggi un ragazzo di appena 27 anni, papà di un bimbo di 4.
L’ultimo post sulla sua pagina Facebook, datato 17 agosto, è proprio con il suo piccolo: tanto sole, un bel cielo azzurro e un “selfie” sulla spiaggia da far stringere il cuore. Qualcuno ha già lasciato un messaggio: «Ora lo proteggerai dall’alto»; «un bravissimo ragazzo».
Marco lo conoscevano tutti. Tre fratelli, uno dei quali scomparso diversi anni fa per una grave malattia. Era anche titolare di un negozio di articoli da mare e per la casa, successivamente chiuso. Sempre a Tortolì. Sempre su quella circonvallazione maledetta che ieri sera lo ha preso con sé, senza lasciarlo tornare. Una grande passione, quella per le moto e le auto da corsa. Rally, Moto Gp e i campioni celebri delle due ruote.
Sul casco, il numero 46, quello di “The Doctor” e i video di Valentino Rossi. Ma l’amore più grande era per il suo bambino, compagno di giochi, di gite all'aria aperta, al mare e di tanti viaggi. E sempre dalla sua pagina Facebook si capisce come l’amore paterno fosse smisurato nei confronti del suo piccolo. Non c’è foto in cui il bambino non sia protagonista. Una vita passata accanto a suo figlio.
Forse anche ieri sera, Marco era in viaggio, in sella al suo gioiello rosso, da dove ha conosciuto e ammirato luoghi meravigliosi. Perché, come aveva detto: «La vita è un viaggio dove non si finisce mai di imparare».
Ieri, però, l’ultima fermata, in una domenica di agosto diventata improvvisamente cupa e fredda di morte.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
