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la storia

Nata come sfida al caro trasporti

Nel 2013 un fatturato da 7 milioni, ma la Kriti non finì la stagione

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OLBIA. GoinSardinia nasce come risposta al caro traghetti. Quando l’aumento delle tariffe aveva spopolato la Sardegna estiva un gruppo di imprese turistiche, hotel, tour operator, ristoratori si era interrogato su come affrontare la crisi. Da queste riunioni nasce l’idea di affrontare il caro trasporti con una mossa un po’ azzardata: noleggiare una nave e trasformarsi in armatori. All’inizio gli unici a mostrare entusiasmo sono loro, gli imprenditori del consorzio, capeggiati da Giampaolo Scano, di Santa Teresa. Nessuno, a partire dalle istituzioni, sembra avere fiducia in questa iniziativa. La Regione per prima. Loro, però, vanno avanti, si quotano e noleggiano una nave, la Kriti, completa di equipaggio, dalla Grecia. La GoinSardinia debutta così sulla Olbia-Livorno. All'inizio solo una piccola parte dei biglietti deve essere riservata al mercato libero. Il grosso sono pacchetti che comprendono il soggiorno nelle strutture dei soci. Ma la richiesta è così alta che GoinSardinia si fa spazio tra i giganti del mare. I numeri sono più che buoni, nonostante ai primi di settembre la compagnia sia costretta - anche allora - ad alzare bandiera bianca per problemi tecnici al traghetto. La stagione finisce così con un mese di anticipo, ma Scano e soci si dicono soddisfatti: 7 milioni di euro di fatturato, 88 occupati, 115mila passeggeri. Numeri che fanno ben sperare per il 2014, tanto che alle sei corse tra Olbia e Livorno ne viene aggiunta una settima con Arbatax. Viene noleggiata la nave El Venizelos, ma a fine agosto, tra problemi e ritardi, emergono tutte le falle dell’operazione.

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