La Nuova Sardegna

Respinto il ricorso di Goinsardinia contro l’armatore

di Marco Bittau
Respinto il ricorso di Goinsardinia contro l’armatore

La Anek ha riportato in Grecia la nave El Venizelos I passeggeri continuano a imbarcarsi con le altre compagnie

31 agosto 2014
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OLBIA. Dopo la tempesta, all’Isola Bianca lentamente sta ritornando il sereno. I passeggeri orfani della GoinSardinia ieri sera, loro malgrado, si sono imbarcati sulle navi Tirrenia e Moby e hanno lasciato la Sardegna. Nel migliore dei casi imprecando, nel peggiore giurando di non tornare mai più. Sono diminuiti anche i passeggeri (alcune decine) che ancora ieri hanno trovato ospitalità, gratuitamente, negli alberghi di Olbia e della Gallura che hanno offerto la loro disponibilità per dare assistenza agli incolpevoli turisti. Naturalmente non mancano le proteste di chi si è trovato costretto ad anticipare i costi per un altro biglietto in attesa di essere rimborsati da Goinsardinia. A questo proposito, le associazioni di tutela dei consumatori sono sul piede di guerra: possibile una class action se i passeggeri non otterranno il risarcimento dei danni subiti, sia materiali che morali.

La nave El Venizelos, intanto, è ritornata in Grecia, a disposizione della Anek Line.Inutilmente il Consorzio GoinSardinia ieri ha cercato di impedirlo con un ricorso d’urgenza presentato al tribunale di Livorno per accertare le condizioni della nave noleggiata all’inizio dell’estate. Il ricorso è stato respinto e l’armatore greco si è ripreso la sua nave dopo aver stracciato il contratto di noleggio.

Ancora ieri sera, a Olbia, si è riunita l’unità di crisi, presieduta dal direttore marittimo del nord Sardegna, l’ammiraglio Nunzio Martello, che sin dal primo giorno sta coordinando personalmente l’emergenza. Sul tavolo dello stesso ammiraglio ci sono anche le carte dell'indagine avviata dalla Capitaneria di porto per far chiarezza sulla vicenda che in pochi giorni ha rovinato le vacanze di decine di migliaia di turisti e mandato a gambe all’aria il sogno d’armatore del consorzio GoinSardinia, presieduto dall’imprenditore di Santa Teresa Gian Paolo Scano. In particolare, gli uffici della Capitaneria di porto hanno acquisito il contratto di noleggio, siglato tra l'armatore greco proprietario della nave e il consorzio di imprenditori sardi. Un passaggio necessario per far chiarezza su diritti e doveri e delle parti contraenti per quanto riguarda il personale, l’assistenza e il servizio da garantire ai passeggeri. Contratto alla mano, infatti, è in corso un vero e proprio valzer di accuse tra l'armatore (che già martedì scorso aveva bloccato la nave nel porto di Livorno per il mancato pagamento del noleggio) e il Consorzio GoinSardinia che invece accusa l'armatore che non aver rispettato il contratto mettendo a disposizione una nave con adeguata dal punto di vista delle manutenzioni. Un primo ricorso è stato respinto dal tribunale di Livorno, ma la partita è ancora tutta da giocare. L’unica certezza, almeno per il moento, è che la nave El Venizelos da ieri è sparita dai radar del Tirreno. Il collegamento Olbia-Livorno non esiste più e il Consorzio Goinsardinia ora dovrà spiegare un sacco di cose alla Capitaneria di porto e anche alla magistratura di Tempio. Il fascicolo d’indagine, infatti, è già sul tavolo del procuratore Domenico Fiordalisi.

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