La Nuova Sardegna

tra le ritardatarie cacip, cipnes, geasar e fondazione sartiglia

Il bilancio di due anni fa? Molte non l’hanno presentato

Il bilancio di due anni fa? Molte non l’hanno presentato

SASSARI. La task force messa su da Carlo Cottarelli non ha potuto esaminare tutte le 5.264 partecipate italiane. Un quinto delle società, esattamente 1.075, non ha, infatti, presentato il bilancio...

2 MINUTI DI LETTURA





SASSARI. La task force messa su da Carlo Cottarelli non ha potuto esaminare tutte le 5.264 partecipate italiane. Un quinto delle società, esattamente 1.075, non ha, infatti, presentato il bilancio del 2012 e, dunque, non è stato possibile valutare le loro performance. Di questo lungo elenco fanno parte anche diverse municipalizzate sarde. A partire dai consorzi industriali di Cagliari - il Cacip, lo stesso che controlla Tecnocasic, la maglia nera delle partecipate isolane - e di Olbia, ovvero il Cipnes. Rimanendo nel capoluogo gallurese nello studio di Cottarelli non c’è traccia neanche del bilancio della Geasar, la società di gestione dell’aeroporto Costa Smeralda.

Nessun bilancio presentato neanche per l’Autorità d’ambito della Sardegna, il consorzio formato da comuni e province che si occupa della gestione del servizio idrico integrato. La lista prosegue con il consorzio dell’Alta Gallura e quello del Flumendosa, l'Agenzia turistica della costiera sulcitana, i consorzi industriali di Tempio (in liquidazione) e di Iglesias, l'Intergros di Cagliari, il consorzio degli operatori turistici di Badesi, la Fondazione Imc di Oristano, i Gal del Marghine e del Sulcis Iglesiente, il Logudoro Goceano Scarl con sede a Thiesi, la Marina di Porto Corallo di Villaputzu (in liquidazione), la Società per le entrate del Comune di Alghero, l'Unione dei Comuni della Gallura, la società consortile Villasanta di Sanluri.

A non aver presentato il bilancio 2012 sono stati anche la Fondazione Sa Sartiglia di Oristano, che organizza il più importante carnevale isolano, e la Fondazione Meta di Alghero, che si occupa della promozione turistica della città catalana, nonché il Consorzio nazionale di ricerca per la gambericultura, il Consorzio sviluppo, cultura e legalità di Gairo e il Consorzio della Costa del sole di Castiadas.

Nella documentazione esaminata da Cottarelli e dal suo team di economisti vengono messe in evidenza anche alcune incongruenze. Ovvero una lista di società partecipate con capitale pubblico i cui dati riportati nella banca dati del Tesoro non sono coerenti con quelli di altre banche dati utilizzate ai fini di controllo.

Di questo elenco fanno parte due società sassaresi, la Medea Spa, concessionaria della rete del gas nel capoluogo turritano, e la Multiss, che dal 1997 si occupa della manutenzione degli edifici scolastici e delle strade nella provincia di Sassari (e successivamente anche di quella di Olbia Tempio), a rischio chiusura, quest’ultima, a causa dei pesanti tagli apportati agli enti locali. Nessun bilancio, infine, per il Gal Ogliastra. (al.pi.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
La crisi

Emergenza plastica, la marea avanza: i sindaci: «Siamo sommersi»

di Luigi Soriga
Le nostre iniziative