La Nuova Sardegna

Ganau: «Priorità alla riforma delle Asl»

di Alfredo Franchini
Ganau: «Priorità alla riforma delle Asl»

Da domani in commissione i provvedimenti per cambiare la sanità. Le aziende potrebbero essere commissariate

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CAGLIARI. L’autunno della politica sarà tutto incentrato sulle riforme, su tutte quella della Regione e della sanità. Lo ha ribadito ieri il presidente del Consiglio regionale, Gianfranco Ganau. A partire da domani riprende il lavoro delle commissioni alle quali Ganau ha chiesto un elenco di priorità dei lavori: «Le questioni più urgenti», ha affermato il presidente dell’assemblea sarda, «sono la riforma della Regione e quella sanitaria». L’obiettivo è quello di accelerare i tempi e aumentare la produttività, ora che è finito il «rodaggio» di un’assemblea che è stata rinnovata in grandissima parte e per questo ha pagato uno scotto iniziale.

Prima di arrivare a occuparsi della ineluttabile riforma della Regione, sulla quale per ora c’è stata una legge della giunta Pigliaru, propedeutica alla stessa riforma, il Consiglio dovrà occuparsi della Sanità: è questa la riforma numero uno almeno in ordine di tempo.

Saranno state fugate tutte le polemiche estive sulla riorganizzazione delle Asl e l’istituzione dell’Azienda regionale per il pronto soccorso? In apparenza l’accordo ci sarebbe, (l’Areu dovrebbe poter nascere), ma la riorganizzazione della Asl è materia scottante per qualsiasi governo; quindi si preannuncia battaglia.

In commissione Sanità - era l’inizio dell’estate - le cose erano andate in moto tumultuoso: l’accordo sull’Azienda per il pronto soccorso non era stato trovato e il presidente della commissione, Raimondo Perra, aveva dovuto sospendere i lavori anche perché i Riformatori avevano presentato un paio di centinaia di emendamenti. Resta da risolvere il nodo commissariamenti: la riforma doveva essere varata entro l’inizio di agosto, poi per le divisioni nella maggioranza di centrosinistra, tutto è slittato. Lo slittamento dei tempi farebbe pensare all’imminenza dei commissariamenti. Le posizioni sono sfumate.

L’assessore alla Sanità, Luigi Arru, in un convegno cui ha preso parte anche il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, ha detto: «Se fosse dipeso da me, i direttori generali delle Asl, di fronte a un cambio di giunta, si sarebbero presentati dimissionari. E questo al di là del giudizio perché alcuni sono bravi».

La riforma sanitaria sarà al centro della riunione di domani della Commissione Sanità, la quale ha all’Ordine del giorno, oltre l’esame della proposta di legge di riforma dei servizi sanitari extraospedalieri, altri quattro testi che riguardano, tra l’altro, l’Istituto zooprofilattico di Sassari, (il cuore della lotta alle emergenze come la peste suina), e il Fondo per la non autosufficienza.

Sempre per domani è stata convocata dal presidente Luigi Lotto la commissione Attività produttive che ascolterà i rappresentanti del Consorzio produttori suino razza sarda sui problema della peste suina africana, quelli delle Produzioni intersive, sulla programmazione 2014-2020, e i soggetti interessati alla filiera del sughero del Progetto sughero Green Forest. I lavori proseguirrano con le necessarie modifiche delle modalità attuative della legge 40 del 1993 e della proposta sul funzionamento dei Consorzi industriali.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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