La Nuova Sardegna

Rapinano 10mila euro, ne lasciano 70mila

di Tito Giuseppe Tola
Rapinano 10mila euro, ne lasciano 70mila

Quattro banditi con revolver e mazza minacciano personale e clienti, ma poi fuggono senza prendere tutti i soldi

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SILANUS. Armati di pistole e muniti di una pesante mazza usata per sfondare la porta che avrebbe dovuto proteggere personale e soldi, tre rapinatori hanno in parte ripulito l’ufficio postale di Silanus che poco prima un furgone portavalori aveva approvvigionato di contanti. Un quarto malvivente, pare armato di fucile, faceva il palo all’esterno. Il bottino: attorno ai diecimila euro, ma la cifra esatta si conoscerà soltanto quando il personale avrà completato le verifiche sui conti e sulla disponibilità dell’ufficio. Nell’ufficio hanno lasciato più di 70 mila euro dei quali nella concitazione della rapina non si sono accorti.

L’assalto all’ufficio postale è scattato attorno alle 9.30: ieri era il giorno in cui vengono pagare le pensioni, all’interno c’era una decina di persone, in gran parte donne. I rapinatori sono arrivati a bordo di una vecchia Fiat Uno color amaranto, l’hanno fermata proprio di fronte all’ingresso. Avevano il volto coperto da passamontagna, che lasciavano scoperti solo gli occhi. Tre hanno fatto irruzione nell’ufficio impugnando pistole, con le quali hanno minacciato le persone che attendevano il turno allo sportello, costrette a riunirsi in un angolo. Il terzo ha sferrato una serie di colpi di mazza contro il vetro blindato, che ha ceduto subito. L’impiegata, Giovanna Cocco, è scappata terrorizzata all’interno dell’ufficio, dove si è nascosta assieme a una portalettere. Una volta dentro, i malviventi hanno arraffato tutti i contanti che si sono trovati sotto mano. Probabilmente la cassaforte era chiusa e i banditi non hanno neppure provato a forzarla. In pochi attimi hanno preso i soldi dai cassetti, si sono accontentati di quelli. Mentre uno dei tre teneva a bada la gente. In quel momento una ragazza che si trovava nello spazio riservato al pubblico, di fronte agli sportelli, ha urlato ed è stata colta da un malore. Questo probabilmente ha spaventato i rapinatori, che hanno guadagnato subito l’uscita e si sono dati alla fuga in macchina. Pochi attimi dopo è arrivata una pattuglia di carabinieri che ha cercato di rintracciare la Fiat Uno. Per ora senza risultato: i rapinatori sono riusciti a far perdere le tracce nell’abitato.

Subito sono scattate le ricerche in tutta la zona. Alle indagini, condotte dai carabinieri della compagnia di Macomer e della stazione di Silanus e coordinate dal tenente Gabriele Tronca, collaborano gli agenti del commissariato di polizia di Macomer e i Cacciatori di Sardegna, che hanno perlustrato le campagne della zona. Poco dopo un elicottero della polizia ha rintracciato, abbandonata alla periferia di Silanus, l’auto usata dai rapinatori. Sul mezzo sono in corso rilievi e accertamenti della polizia scientifica. La Fiat Uno era stata rubata una decina di giorni fa a Macomer. Nel corso della mattinata sono state eseguite diverse perquisizioni domiciliari nell’abitato e nelle campagne di Silanus, che però pare non abbiano dato esiti positivi. Oltre ai testimoni della rapina, sono state interrogate anche diverse persone. Non si sa quali elementi siano stati acquisiti nel corso delle indagini. Che andranno avanti nelle prossime ore in ogni direzione.

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