L’incoraggiamento agli operai in lotta «Composti e tenaci»
PORTOVESME. Il segretario della Cgil Susanna Camusso ha trovato un clima apparentemente calmo nel presidio degli operai ex Alcoa di Portovesme dove i lavoratori hanno allestito una vera e propria...
PORTOVESME. Il segretario della Cgil Susanna Camusso ha trovato un clima apparentemente calmo nel presidio degli operai ex Alcoa di Portovesme dove i lavoratori hanno allestito una vera e propria casa. Il leader sindacale ha manifestato ottimismo per la soluzione della vertenza. Domani, è stato annunciato dal segretario della Cgil del Sulcis Iglesiente Roberto Puddu, ci sarà un importante incontro a Roma, l’ultima riunione transitoria. Oltre questa notizia nessuno ha accennato ad altro in riferimento alle trattative in corso al tavolo del ministero con il potenziale acquirente dello stabilimento, la Glencore.
«Noi non molleremo mai», hanno cantato gli operai davanti alla Camusso. Molti di loro hanno raccontato storie di vita legate al lavoro e alla famiglia, manifestando problemi e disagi, qualcuno anche con le lacrime agli occhi. «Ringrazio i lavoratori per la compostezza con cui mi hanno accolto», ha sottolineato il segretario della Cgil. «Bisogna avere grande riconoscimento per la tenacia dei lavoratori che sono il vero e grande motore della lotta, loro vogliono lavorare e lo chiedono attraverso queste forme» ha detto la Camusso, facendo riferimento al presidio allestito all’ingresso dello stabilimento.
«Siamo qui in presidio dal oltre cento giorni – ha detto Bruno Usai della Rsu – e la nostra lotta continuerà fino a quando non ci sarà un punto di arrivo». Pierpaolo Gai della rappresentanza sindacale unitaria ha precisato: «Tra di noi c’è una situazione di calma apparente che però potrebbe però scatenarsi in rabbia, siamo lottando e questo comporta stare lontani dalle nostre famiglie, ti chiediamo – hanno detto alla Camusso – di essere portavoce a livello nazionale del grande problema che stiamo vivendo». Ad accogliere il segretario nazionale a Portovesme non solo rappresentanti o iscritti alla Cgil, ma anche altri rappresentanti di diverse sigle sindacali per sottolineare che la vertenza non ha bandiere. (t.p.)
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