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L’Oms: prevista l’eradicazione entro il 2050

Quarantadue anni appena compiuti, professore di statistica medica nell'ateneo turritano (dipartimento di scienze biomediche), Giovanni Sotgiu è un medico che lavora per l'azienda ospedaliera-universit...

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Quarantadue anni appena compiuti, professore di statistica medica nell'ateneo turritano (dipartimento di scienze biomediche), Giovanni Sotgiu è un medico che lavora per l'azienda ospedaliera-universitaria, con specializzazione in malattie infettive e statistica sanitaria. Il suo particolare interesse per il campo dell'epidemiologia delle malattie infettive e la sanità pubblica, in particolare per la tubercolosi, lo ha portato dal 2011 a capo dell'assemblea sulla tubercolosi dell'Ers, la European respiratory society, società scientifica che si occupa di malattie respiratorie, la prima al mondo nel campo per iscritti ed i cui congressi contano 22-24.000 partecipanti. «Nell'ultima assemblea mondiale - spiega Sotgiu - l'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) ha elaborato una nuova strategia mondiale per l'eradicazione della tubercolosi entro il 2050, con uno step intermedio nel 2035. L'obiettivo è globale, ma la situazione è chiaramente differente, con Paesi ad alta ed a bassa incidenza (come l'Italia). Così l'Oms ha deciso di preparare un programma di interventi ad hoc per questi ultimi, per realizzarle il quale si è appoggiata a noi dell'Ers». A Roma c'è stato il lancio, con una riunione di tutti i rappresentanti dei 33 Paesi considerati a bassa incidenza, tra cui c’è anche l’Italia. (apal)

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