Regione, arrivano risorse per 300 milioni
La giunta martedì approverà l’assestamento di bilancio. Critico l’ex governatore Ugo Cappellacci
CAGLIARI. L’assestamento di bilancio ci sarà e avrà un peso di circa trecento milioni. La notizia è stata ufficializzata ieri nel vertice di maggioranza cui hanno preso parte, per la giunta, il presidente Pigliaru con gli assessori Paci, Demuro e Erriu, i capigruppo della maggioranza e i presidenti delle commissioni.
Il presidente della Regione aveva annunciato ieri l’intenzione di avviare il confronto sul programma di sviluppo e sull’assestamento di bilancio diventato ineluttabile per dare ossigeno ai Comuni dell’isola (attendono complessivamente 89 milioni di euro).
I dettagli dell’assestamento di bilancio saranno definiti martedì nella prossima riunione della giunta regionale. Una variazione compresa tra i 300 e i 350 milioni di euro: è questa la determinazione dell’assessore al Bilancio, Raffaele Paci, dopo l’ultima ricognizione delle risorse. Secondo una prima stima, 55 milioni riguardano le addizionali sull'energia elettrica che, in base all'accordo siglato con l'Anci, dovranno essere versate ai Comuni. Gli stessi enti locali avranno poi una quota di incremento del fondo unico, (non ancora quantificata), e poi c'è da intervenire sul deficit del sistema sanitario, che viene calcolato in queste ore.
Pigliaru ha ribadito che il bilancio e la manovra finanziaria non devono più essere luoghi nei quali stanziare risorse al di fuori di una strategia ben definita. In effetti, le manovre finanziarie, (non solo della Regione ma anche quelle dello Stato), si erano trasformate negli anni passati in una sorta di Suk per disporre misure che poco avevano a che fare con i benefici permanenti del sistema economico. Per questo, Pigliaru ha voluto tenere l’incontro ieri, avviando la discussione sullo sviluppo e sulla crescita.
Inutile dire che la coperta è cortissima e quindi c’è la necessità di arrivare ad avere altre risorse. Dove scovarle? Si parla di ulteriori trecento milioni che potrebbero arrivare dallo sblocco dei fondi andati in perenzione perché non utilizzati negli anni; ma su questo la Regione dovrà aspettare le decisioni del governo Renzi per sapere se quelle cifre saranno «nettizzate» dal Fondo unico. Ci sono poi le emergenze da affrontare a cominciare dal lavoro. Pigliaru ha detto che la giunta vuole e deve intervenire sulla grave crisi, a partire evidentemente dagli ammortizzatori sociali. Nel programma regionale di sviluppo dovrebbero infatti rientrare i soldi per dare un sussidio agli oltre 15mila lavoratori in mobilità in deroga che dal 31 ottobre non percepiranno più l'assegno previdenziale. L’ex presidente Cappellacci polemizza: «Pigliaru deve fare l’assestamento di bilancio perché non ha ottenuto niente dallo Stato. Aveva annunciato che avrebbe ripreso un rapporto a testa alta con lo Stato e invece non ha avuto nemmeno quanto spettava alla nostra Regione».©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
