Putzolu: la sanatoria può salvare in ogni momento l’immobile
TEMPIO. Sul caso interviene Domenico Putzolu, avvocato, e presidente della Camera penale della Gallura. Che spiega come sia possibile sanare gli abusi. «L’ordine di demolizione del manufatto...
TEMPIO. Sul caso interviene Domenico Putzolu, avvocato, e
presidente della Camera penale della Gallura. Che spiega come sia possibile sanare gli abusi.
«L’ordine di demolizione del manufatto abusivo emesso dal giudice penale è di fatto una sanzione amministrativa e non una sanzione penale e quindi può venir meno allorquando la demolizione sia divenuta incompatibile con un provvedimento dell’autorità amministrativa competente che abbia emesso un provvedimento di sanatoria o di condono o comunque abbia deciso di dare al bene una diversa destinazione. In definitiva la sentenza penale non fa venir meno il potere dell’autorità di amministrativa di statuire sul bene. Anche in presenza di una sentenza penale passata in giudicato il proprietario del bene che abbia ottenuto il provvedimento amministrativo di sanatoria o di condono potrà presentare istanza al giudice penale dell’esecuzione affinché revochi l’ordine di demolizione. Allo stesso giudice si potrà chiedere anche la sospensione dell’ordine di demolizione allorquando sia stata presentata all’autorità amministrativa l’istanza e non sia ancora intervenuto il provvedimento di accoglimento. In tale ultima ipotesi, il giudice dovrà valutare la fondatezza dell’istanza e quindi formulare una prognosi sul suo accoglimento e sui tempi di definizione della pratica, è evidente che la sospensione non potrà essere concessa qualora l’opera, sia stata realizzata in presenza di un vincolo di inedificabilità assoluto come, ad esempio, quello insistente nelle area inserite nei parchi naturali, essendo del tutto improbabile l’accoglimento della istanza amministrativa».
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