Politici e sindacati: bene, ma ora il metano
Satta (Upc): il ministero dimostri di credere nell’isola. Mura (Pd): paghiamo le bollette più alte di tutti
CAGLIARI. Un coro unanime di consensi per il modo in cui si è conclusa la riunione al ministero. La disponibilità del governo a dare il via libera alla proroga dell’essenzialità trova il plauso di politici e sindacalisti. «Il Mise ha riconosciuto le nostre ragioni e attuerà la sua moral suasion nei confronti di Terna perché recepisca le richieste della Sardegna di parametrare i costi energetici con il resto d'Italia – dice l'assessore all'Industria, Maria Grazia Piras –. La questione dell'essenzialità è fondamentale per il tessuto economico e produttivo dell'isola e lo è soprattutto per le aziende della Sardegna centrale. La giunta sta velocizzando il processo che porterà alla metanizzazione della Sardegna e sta procedendo sul piano energetico regionale». «È stato un incontro positivo e ora c'è la necessità di trovare lo strumento per dare un supporto alle ragioni del regime di essenzialità per le centrali elettriche della Sardegna, in particolare per Ottana – le fa eco il segretario regionale della Filctem Cgil, Giacomo Micheli –. Nel frattempo occorre attivarsi per il rilancio della Sardegna centrale e definire quelli che sono gli interventi per portare il metano nell'isola, a partire dall'eventuale realizzazione della dorsale sarda». La Cisl ritiene la proroga «non solo un passo importante per la salvaguardia occupazionale del sito – sostiene il segretario regionale Ignazio Ganga –, ma anche per garantire la continuità produttiva di un polo industriale importantissimo per l'economia del territorio nuorese e della Sardegna». Dal Pd si leva la voce di Romina Mura. «Sulla proroga non si parte da zero ma forti di un ordine del giorno unitario, approvato dalla Camera, nell'esame del Decreto competitività, in accordo col Governo. Con l'odg facciamo presente al governo che la Sardegna è l'unica regione d'Italia senza metano e, nonostante l'alta produzione di energia, i sardi pagano bollette oltre la media nazionale». «Pieno sostegno all'assessore Piras per la sua missione a Roma – aggiunge Antonio Satta, leader dell’Upc –. L'essenzialità energetica è fondamentale per la Sardegna, ed è propedeutica a ogni firma di sviluppo. Il governo nazionale dimostri che crede nella nostra isola. D'altronde, se non riparte il sud, e quindi la Sardegna, non riparte il Paese».
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