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A Castelsardo “Un’isola in rete” Dibattito sui nuovi linguaggi del web

A Castelsardo “Un’isola in rete” Dibattito sui nuovi linguaggi del web

CASTELSARDO. Prosegue con altri interessanti appuntamenti il festival di promozione della lettura "Un'isola in rete - Verba manent". Oggi alle 22, nelle terrazze della sala XI del Castello dei Doria...

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CASTELSARDO. Prosegue con altri interessanti appuntamenti il festival di promozione della lettura "Un'isola in rete - Verba manent". Oggi alle 22, nelle terrazze della sala XI del Castello dei Doria è in programma il talk show sul tema della filosofia digitale. Ci si interrogherà su come cambiano i linguaggi e la scrittura nella rete. Ne discuteranno i filosofi Giulio Giorello (una delle principali firme delle pagine culturali del Corriere della sera) e Carmelo Meazza in un serrato confronto con l'esperto di marketing e business design Giovanni Lanzone, l'informatico Gianluigi Ferrari, il sociologo della comunicazione Cesare Massarenti, l'imprenditore Mariano Pireddu e il conduttore e ideatore di “Cult Book”, Stas Gawronski. Conduce Michele Mezza, giornalista Rai.

Su come le tecnologie digitali e le nuove frontiere della comunicazione che esse hanno aperto abbiano modificato lo statuto del sapere e le strutture del linguaggio, è in corso ormai da anni un dibattito ampio ed articolato. L’incontro in programma oggi a Castelsardo mette insieme esperti in campi della conoscenza differenti. Filosofia, sociologia, informatica ma anche le esperienze “sul campo” di un inprenditore e di due cominicatori.

Al talk show seguirà lo spettacolo teatrale “ 8008 km”, a cura di Riccardo Venturi, giornalista freelance e attore, che racconta, nella forma dell'inchiesta recitata, la storia di Zaher Rezai, il ragazzo afgano di 17 anni morto il 10 dicembre del 2008 a Mestre, travolto dalle ruote del tir sotto al quale si era nascosto a Patrasso per riuscire a entrare in Italia via nave. Un'occasione per riflettere sul tema dell'immigrazione e della speranza.

Ospite principale della serata è Giulio Giorello. Allievo di Ludovico Geymonat, laureatosi in filosofia nel 1968 e in matematica nel 1971, Giorello ha approfondito le sue ricerche nel campo dell’epistemologia e della storia della scienza, offrendo un contributo determinante alla diffusione della filosofia analitica in Italia. G. ha inoltre svolto interessanti speculazioni sui rapporti tra etica, scienza e politica, facendosi promotore di un liberalismo laico del pensiero. Ordinario di Filosofia della scienza all’università statale di Milano, Giorello è autore di una vasta bibliografia. Tra le sue opere più recenti “Lo scimmione intelligente. Dio, natura e libertà (con Edoardo Boncinelli, 2009); “Lussuria. La passione della conoscenza” (2010); “Senza Dio. Del buon uso dell'ateismo” (2010); “Il tradimento. In politica, in amore e non solo” (2012); “La filosofia di Topolino” (2013); “La lezione di Martini” (2013); “Noi che abbiamo l'animo libero” (con Enrico Boncinelli, 2014).

Domani, sempre alle 22, ma stavolta nella piazza Pianedda è in programma, invece, un concerto di percussioni e musica elettronica.

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