La storia tormentata del via libera alle suite superlusso
L’iter per realizzare le ville esclusive iniziato nel 2007 Un progetto rimodellato dopo il no di Comune e Regione
PORTO CERVO. La bufera giudiziaria scatenata dalla procura di Tempio travolge anche il piano di ampliamento della Costa Smeralda firmato Tom Barrack. E la costruzione delle 40 suite super lusso nei quattro storici hotel di Porto Cervo, il Pitrizza, il Romazzino, il Cala di Volpe e il Cervo.
Le suite di Barrack. Nel 2010 il tycoon californiano a capo del fondo di investimento Colony Capital, successore del principe Aga Khan nella proprietà di Porto Cervo, affida alla matita di Tonino Fadda la rinascita della Costa Smeralda. La cura di bellezza pensata dal tecnico cagliaritano prevede un ampliamento degli alberghi del 25% attraverso la costruzione di decine di suite per ogni hotel. Ville indipendenti, satelliti autonomi della ricettività per nababbi con piscina privata, vista sul mare e stanze per la servitù. Il primo progetto di ampliamento viene cestinato dal Consiglio comunale di Arzachena nel 2007. Anche la Regione di Soru ha qualche perplessità. L'ingegnere Fadda rimodula i progetti delle suite seguendo le indicazioni di Cagliari. La Regione, in conferenza di servizi, dà l'ok ai nuovi piani di ampliamento. Ma impone la firma di un accordo di programma a tre: Regione, Comune e Colony. Al privato viene concesso di realizzare 40 suite, per un totale di 26mila metri cubi. Un investimento da 100 milioni di euro che dovrà però avere ricadute sul territorio in termini economici e occupazionali. Tom Barrack deve però aspettare il 2008 e la giunta regionale di Ugo Cappellacci per vedere firmato l'accordo. Nell’estate del 2010, l’allora dirigente comunale all’Urbanistica, Antonello Matiz, firma le prime concessioni edilizie per costruire due suite al Romazzino. Dagli Usa arriva Barrack in persona per ritirarle.
Interviene il Tar. Ma il cantiere delle ville del Romazzino viene interrotto quasi subito. Il dirimpettaio dell'hotel bianco, la società svizzera Abc, blocca i lavori attraverso il Tar. Secondo il giudice amministrativo i progetti non rispettano le norme del piano paesaggistico regionale e con una ordinanza sospende le ruspe. Dopo una lunga trattativa i due vicini trovano un accordo. Il Tar è costretto a dichiarare l'improcedibilità del ricorso per sopravvenuta carenza di interesse della Abc.
Mattoni milionari. Le suite diventano le più richieste dai magnati e reali di tutto il mondo. Le stanze di albergo nate 50 anni prima non soddisfano più i capricci dei paperoni. Ora vogliono la piscina personale, spazi riservati, stanze per la servitù, una privacy che gli hotel non possono garantire. Servizi che si pagano cari. 12 mila euro a notte nelle suite più piccole. Per le più lussuose anche 30mila. Le ville fanno crescere il valore della Costa Smeralda. Un principio in base al quale Tom Barrack nel 2012 vende la Costa Smeralda, acquistata dal principe Aga Khan per circa 280milioni di euro, a 600 milioni all'emiro del Qatar.
Suite ereditate. Il pacchetto di suite conquistato da Barrack passa in eredità al Qatar. L’emirato prosegue il piano di investimenti delle residenze. Quest’anno ha investito 9 milioni per realizzare altre tre suite al Pitrizza e le prime tre all’hotel Cervo. Nessuna villa è stata mai autorizzata al Cala di Volpe. L’ampliamento prima di ottenere la licenza edilizia comunale, deve essere sottoposto alla procedura di Vas, valutazione strategica ambientale.
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