Botte e insulti: l’inferno nella villetta di campagna
Risiedevano in provincia di Varese, ma trascorrevano lunghi periodi nell’isola Roberta Gasperini e Pietro Girardi per gli abitanti di Galatè erano due sconosciuti
ALGHERO. Meraviglia e stupore. I vicini di casa si fermano e chiedono che cosa è successo. E quando si sentono rispondere che c’è stato un omicidio si rifiutano di crederci, anche se poi - alla fine - nessuno conosceva così bene quegli ospiti della casa che appartiene all’ex consigliere comunale di Alghero Franco Calvia.
Giardino ben curato, verandina, parabola bene in vista, cancello automatico, lampioncini lungo il viale di ingresso.
Il manutentore che ogni tanto veniva incaricato di eseguire dei lavori dice che erano gentili, mai nessun problema.
E anche una ragazza che abita dall’altra parte, dopo la stradina, verso Galatè, racconta: «Li vedevo perché io passo per fare la passeggiata, hanno due cani e uno mi abbaiava. Allora la signora si affacciava e mi salutava. Incredibile quello che è successo».
Solo ora che c’è stata la tragedia, gli investigatori stanno cercando di capire meglio l’ambiente, di stabilire perché la famiglia fosse così affezionata ad Alghero dove - in realtà - marito e moglie non avevano un lavoro e interessi evidenti. Ma tornavano spesso e trascorrevano lunghi periodi.
L’attenzione di queste ore è rivolta a chiarire proprio quella misteriosa presenza, i viaggi di andata e ritorno. E anche a capire il perché di quell’ambiente familiare così violento, con l’uomo - che secondo le prime indiscrezioni - avrebbe spesso picchiato la moglie. Al punto da dover richiedere l’intervento dei medici.
Solo oggi, forse, si potrà avere un quadro completo della situazione e definire alcuni aspetti della vita familiare di Pietro Girardi e Roberta Gasperini che potrebbero essere la causa scatenante dell’omicidio di ieri pomeriggio.
È molto probabile che oggi venga risentita anche la figlia della coppia, non tanto per quanto accaduto nelle ultime ore nella casa, ma soprattutto per ricostruire gli episodi precedenti e valutare quel clima di violenza che sembrava ormai di ordinaria amministrazione in famiglia. ©RIPRODUZIONE RISERVATA
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