La Nuova Sardegna

Un laboratorio di idee per un’isola che cambia

Domani e dopodomani a Pattada i seminari de “S’ischola de su trabagliu” Economia e cultura: competenze a confronto su un tema centrale, il lavoro

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PATTADA. La quarta edizione de “S’ischola de su trabagliu”, organizzata dall’associazone culturale “Lamas”, candida Pattada a pensatoio stabile delle politiche per lo sviluppo della Sardegna. “Come creare lavoro? Quale e come?” è il titolo. Industria, artigianato, agroalimentare, turismo, cultura sono i focus programmati domani pomeriggio e per tutta la giornata di sabato all’Hotel La pineta. Con il contributo della Fondazione Banco di Sardegna ed il patrocinio del Fai (Fondo ambiente italiano), “Lamas” si propone di elaborare strumenti di sviluppo dell’economia sarda immediatamente traducibili in atti concreti dall’iniziativa privata e pubblica.

Come il titolo dell’intera iniziativa, anche quelli dei singoli incontri (cinque) sono in chiave di domanda: “C’è ancora spazio per l’industria? Per quale?”; “L’accoglienza turistica è il lavoro di una stagione”?; “Dalla terra e dal mare quale lavoro?”; “C’è ancora spazio per il sapere delle mani?”; “Con la cultura si mangia?”.

La scelta de “S’ischola de su trabagliu è dettata dal volere unire alle competenze di studiosi e tecnici la diretta esperienza di artigiani, imprenditori, industriali i quali si faranno interpreti del bisogno di praticità, concretezza, operabilità necessarie per uscire dall’attuale deserto occupazionale. Un esempio concreto lo si avrà domani alle 20, quando l’intreccio di artigianato e di arte darà vita al concerto del Quartetto Karel che suonerà con gli strumenti ad arco del liutaio pattadese Piero Virdis.

Il laboratorio de “ S’ischola de su trabagliu” vuole mettere a confronto competenze in un momento in cui si sono rarefatti i luoghi di incontro, di partecipazione, di proposta. Il laboratorio si propone di far convergere intelligenze ed esperienze intorno ad un obiettivo, il lavoro, diventato la prima emergenza dell’isola.

Si comincia domani alle 16 con la proiezione di “Transumanza” (15 minuti), il ducufilm di Salvatore Mereu. Il regista sarà presente all’incontro. Subito dopo, le relazioni di Antonella Crescenzi e di Giorgio Macciotta disegneranno lo stato dell’economia e del lavoro in Italia e in Sardegna. Seguirà, alle 17, un dibattito sul tema “C’è ancora spazio per l’industria?”. Tra i relatori i segretari regionali della Cgil, della Cisl e della Uil, Michele Carrus, Oriana Putzolu e Francesca Ticca, che dialogheranno con il costituzionalista Pietro Ciarlo, con il responsabile del Progetto Sulcis Tore Cherchi, la presidente del Fai Sardegna Maria Antonietta Mongiu e con il direttore dell’Unione Sarda Antony Muroni.

Sabato quattro appuntamenti. Alle a 9.30 tavola rotonda sulle prospettive del turismo con: Vittoria Mereu (direzione commerciale marketing Tirrenia); Italo Meloni (direttore Cirem Università di Cagliari); Roberto Petza (chef); Franco Mulas (direttore Starwood Arzachena); Attilio Mastino (ex rettore dell’Università di Sassari).

Alle 11 alla domanda “Dalla terra e dal mare quale lavoro?” risponderanno: Angelo Aru (agronomo Università di Cagliari); Sergio Vacca (professore di Scienza del suolo Università di Sassari); Giuseppe Delogu (dirigente Corpo Forestale); Francesco Casula (direttore 3 A Arborea); Vito Gulli (direttore Asdomar Olbia); Alfonso Orefice (esperto di sviluppo rurale); Ersilia di Tullio (responsabile dell’Area agricoltura e industria alimentare di Nomisma); Nicolò Migheli (sociologo).

Alle 15.30 dibattito sull’artigianato con: Piero Virdis (liutaio a Pattada); Antonio Fogarizzu (designer); Stefano Mameli (Confartigianato); Anna Maria Sanna (ex dirigente scolastica); Rosario Musmeci (esperto in formazione e istruzione); Ilene Steingut (direttrice dell’Istituto europeo di design a Cagliari); Silvano Tagliagambe (filosofo della Scienza Università di Cagliari).

Infine, alle 17.30, alla domanda “Con la cultura si mangia?” risponderanno Filippo Martinez (regista); Giuseppe Giordano (Calagonone Jazz); Antioco Floris (direttore Celcam Università di Cagliari); Franco Masala (storico dell’architettura); Costantino Cossu (responsabile Cultura La Nuova Sardegna); l’artista Pinuccio Sciola; Romano Cannas (ex direttore sede Rai Cagliari).

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