La Nuova Sardegna

da capo frasca alle coste oristanesi

Due marinerie a bocca asciutta

di Luciano Onnis
Due marinerie a bocca asciutta

Niente soldi compensativi sulle coste di Sant’Antonio di Santadi

2 MINUTI DI LETTURA





ARBUS. In quasi 60 anni di convivenza, il poligono di tiro aereo di Capo Frasca ha ripagato Arbus con impalpabili risorse. Oltre 1.400 ettari fronte mare e 25 km di costa sottratti ad agricoltura, pastorizia, pesca, turismo. In compenso: limitazioni, inquinamento acustico e ambientale, fuga di vacanzieri da Pistis e Torre dei Corsari. E patologie tumorali che hanno colpito militari, civili nella base e forse anche residenti (sebbene non sia stato provato scientificamente) nell’attigua frazione di Sant’Antonio di Santadi. Le amministrazioni locali succedutesi nel tempo non hanno accettato la presenza militare. Tante le parole spese, con la servitù militare da congedare regolarmente punto cardine dei programmi elettorali, ma risultati non se ne sono visti. Lo Stato ricompensa il Comune con un milione e 280mila euro ogni cinque anni. Ma non riconosce alcun indennizzo ai pescatori di Sant’Antonio di Santadi e delle marinerie dell’Oristanese che devono girare alla larga dallo specchio di mare prospiciente Capo Frasca perché quelle acque fanno già parte a pieno titolo giuridico del demanio militare. A fronte di 50 militari e civili operanti nel presidio, per gli arburesi c’è solo la miseria di 1 posto di lavoro e di 1 altro part time. Non solo: l’aeronautica militare spende niente ad Arbus, se non qualche pizza a Sant’Antonio di Santadi. Le derrate alimentari vengono acquistate a Terralba e Oristano, così come lì viene fatta la manutenzione degli automezzi e delle apparecchiature, comprato il materiale per gli uffici, quello edile, elettrico e idraulico. Beffa delle beffe: le imprese che lavorano in appalto nel poligono non hanno quasi mai niente a che fare con Arbus.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Serie C

Livorno-Torres. Rossoblù pericolosi, occasione sprecata da Zecca e Di Stefano! LA DIRETTA: 0-0

Le nostre iniziative