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Tonino Fadda: l’appartamento è per mio figlio

SASSARI. Tonino Fadda, l’ingegnere finito nell’indagine della procura di Tempio sulle suite dell’hotel Romazzino con una nota mette in evidenza la propria serenità e precisa alcuni aspetti dell’inda...

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SASSARI. Tonino Fadda, l’ingegnere finito nell’indagine della procura di Tempio sulle suite dell’hotel Romazzino con una nota mette in evidenza la propria serenità e precisa alcuni aspetti dell’indagine in cui è coinvolto. «L’ingegner Fadda assicura la sua leale e serena collaborazione con gli organi inquirenti. È consapevole che la complessità e la scarsa chiarezza del quadro normativo in materia urbanistica e paesaggistica può generare una grave situazione di incertezza del diritto che può addirittura riflettersi in ambito penale, nonostante la totale assenza di dolo dei soggetti coinvolti. In ogni fase del suo lavoro per la riqualificazione del sistema Costa Smeralda, egli è sempre stato guidato dalla volontà di rispettare rigorosamente tutte le norme di riferimento. Non può peraltro esimersi dal denunciare i gravissimi danni che fin d’ora è costretto a subire, sul piano umano e professionale, soprattutto per la risonanza che la vicenda ha avuto nella stampa locale, che in alcuni casi ha addirittura riportato notizie prive di ogni collegamento con la realtà, per esempio su un appartamentino di 45mq, oggetto di formale e legittima donazione al proprio figlio, che è diventato “un appartamento acquistato e poi ceduto a un personaggio piuttosto conosciuto negli ambienti politici etc..”. Affronterà serenamente e con grande determinazione questa vicenda, conscio della propria assoluta innocenza e buona fede, aspettando fiducioso la positiva conclusione.

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