La Nuova Sardegna

Vespe e vecchi ricordi alla Promenade du port

di Enrico Gaviano

Il torinese titolare del negozio vintage: «Io vendo emozioni»

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INVIATO A PORTO CERVO. Come entrare nella macchina del tempo. E’ l’effetto che fa mettere piede nel negozio vintage gestito da 4 anni dal torinese Saverio Graziolino a Porto Cervo. Il viaggio a ritroso è annunciato già nell’angolo della piazzetta centrale della Promenade du port , da una fila multicolore di Vespe Piaggio e altre moto d’epoca. All’ingresso di Vespagoo, così si chiama l’esercizio commerciale, una pompa di benzina americana targata Harley Davidson e una vecchissima Lambretta. Nel ristretto spazio in cui Graziolino conclude gli affari, invece, c’è un po’ di tutto. Fra quattro mura, tante motociclette, poster che rievocano l’epoca del film «Vacanze romane», un cavallo a dondolo a due posti, un juke box degli anni 60, alcuni distributori trasparenti con dentro le coloratissime gomme americane. E ancora un estintore in rame e un frigorifero della Coca Cola. Ma i pezzi forti di Vespagoo sono ovviamente le due ruote. Dalla fine degli anni 40 agli anni 70, ce n’è per tutti i gusti, compresi i sidecar, e una splendida Ape Carro bianca, il pezzo più pregiato. «Per raccogliere questi oggetti – dice Graziolino – occorrono principalmente tre cose: disponibilità finanziaria, buon gusto e non essere spilorci. Tutti i pezzi sono restaurati e pronti all’uso grazie a un lavoro certosino». Pezzi che vanno dai 2000 euro sino ad arrivare a dieci volte tanto. Il titolare del vintage di Porto Cervo ha 70 anni e dopo aver gestito un negozio di ricambi per camion, al momento di andare in pensione ha deciso di buttar via le pantofole e gettarsi a capofitto in questa avventura. «Mia moglie mi ha dato del matto – sottolinea – e ancora oggi non condivide la mia scelta. Per me è un hobby. Dopo aver aperto il negozio a Torino, da quattro anni sono qui a Porto Cervo. I costi di gestione sono altissimi, e affari non se ne fanno tanti. Finisco alla pari. Ma almeno mi diverto».

Nel suo negozio si fermano un po’ tutti, anche tanti vip. Fra questi cita l’allenatore della Germania campione del mondo, Joachim Löw. «In questi anni è diventato un mio amico. Da poco mi ha aiutato a concludere una vendita – dice soddisfatto –, convincendo un suo connazionale del fatto che spedizione e documenti per lo sdoganamento sarebbero stati perfetti».

«Qui si vendono emozioni – aggiunge – . Una giornalista americana mi ha detto che questo è l’unico negozio originale di tutta la Costa Smeralda». Ma Graziolino non dà i suoi gioielli a tutti. «Se un cliente non mi piace, o fa il maleducato, non gli vendo nulla. Dico: no quella è già opzionata; quell’altra? Non è in vendita. Dovete capirmi: questi sono tutti un po’ pezzi della mia anima. Non li cedo mai a cuore leggero».

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