La Nuova Sardegna

Bagno proibito nelle acque dell’Asinara, due tedeschi denunciati

di Gianni Bazzoni
Bagno proibito nelle acque dell’Asinara, due tedeschi denunciati

Sono stati sorpresi da una motovedetta dei carabinieri a cala Sant’Andrea

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PORTO TORRES. Volevano impreziosire la loro vacanza con un ricordo da incorniciare: lo sbarco nella splendida spiaggia di Cala Sant’Andrea, nel Parco nazionale dell’Asinara. Così hanno noleggiato un gommone a Stintino e si sono presentati in quell’angolo di paradiso, forse tratti in inganno anche dal fatto che ieri sull’isola-parco era in pieno svolgimento la manifestazione «Asinara aperta».

Una coppia di turisti tedeschi - 35 anni lei, 40 lui - sono scesi a terra e stavano tranquillamente facendo il bagno quando sono arrivati i carabinieri della compagnia di Porto Torres, a bordo della motovedetta “Principato” che hanno contestato la violazione del divieto di balneazione e navigazione in area marina protetta e sottoposta a tutela integrale. Inevitabile la denuncia in stato di libertà.

Non è la prima volta che capita da quando è cominciata l’estate. Le spiagge dell’Asinara sono quelle che attirano l’attenzione dei visitatori che, quasi mai, riescono a vederle nei giri tradizionali, e la curiosità cresce con i racconti in banchina e durante le testimonianze delle guide. Così c’è chi si preoccupa di acquisire tutte le informazioni necessarie per rispettare i divieti, e chi invece gioca la sfida del proibito e tenta ugualmente lo sbarco, sperando di farla franca. Talvolta la missione riesce, quasi sempre va male e l’escursione si trasforma in un inconveniente di carattere penale che appesantisce le vacanze e richiede un ritorno in Sardegna - non necessariamente d’estate - per una visita, non proprio piacevole, nelle aule del Tribunale.

Tra le spiagge più gettonate del Parco nazionale dell’Asinara c’è proprio quella di Cala Sant’Andrea, scelta dai turisti tedeschi che hanno manifestato sorpresa e si sono detti all’oscuro del divieto. È tra le più belle della Sardegna e del Mediterraneo: caratterizzata da sabbia bianchissima, riserva colori dell’acqua spettacolari. Cambiano durante la giornata, passano dal verde smeraldo intenso all'azzurro, al turchese, al blu. Intorno, macchia mediterranea e roccia granitica. Il fondale è basso e sabbioso, ricco di fauna marina. Il Parco, a ragione, l’ha inserita tra le zone sottoposte a tutela integrale, quindi nella fascia A.

Basta dare uno sguardo alle carte, prima di cominciare l’avvicinamento all’Asinara per avere un quadro preciso di dove è possibile arrivare. D’altronde, proprio per agevolare le visite con le imbarcazioni, sono stati istituiti i campi boe che consentono di ormeggiare senza problemi e di acquisire le informazioni che mettono al riparo da problemi per lo sbarco in zone non autorizzate. Le regole sono internazionali, all’Asinara le violazioni vengono commesse spesso da stranieri. La vigilanza è affidata alla Guardia costiera, al Corpo forestale della Regione, a polizia e carabinieri (che hanno sedi sull’isola).

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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