La Sinistra: «Sul lavoro la Giunta è bocciata»
Da dentro la maggioranza duro attacco di Rifondazione e Pdci: «Finora neanche un progetto»
CAGLIARI. In maggioranza, ma non in Giunta, almeno per ora. È proprio il non avere a che fare con le leve di comando a dare all’improvviso la forza all’accoppiata Rifondazione-Pdci, insieme fanno la Sinistra sarda, di sparare una cannonata sul presidente Pigliaru, sull’assessore al Lavoro Virgina Mura e su gran parte dell’«esecutivo dei professori». Due consiglieri regionali (Fabrizio Anedda e Alessandro Unali), un segretario (Giovannino Deriu) e un’aspirante candidata alla direzione dell’Agenzia per il lavoro (Lorena Cordeddu) hanno picchiato come fabbri sulla Giunta. Per cosa? Per le politiche del lavoro, appunto. Niente di personale, «sia chiaro», ma «ci pare che le decisioni per affrontare subito l’emergenza delle emergenza, la disoccupazione, finora siano state troppo ingessate», hanno detto in quattro. Per poi sottolineare: «Nonostante alcuni proclami e diversi buoni proposti, a 180 giorni dall’insediamento e a quattro mesi dal lancio in Sardegna del programma Garanzia Giovani (sono oltre novemila le adesioni nell’isola ma la procedura è bloccata) oggi emerge in maniera drammatica l’inconsistenza della Giunta nelle politiche per il lavoro a fronte di una crisi che schiaccia sempre più i sardi e soprattutto i giovani sardi fra i 15 e i 29 anni». Sinistra sarda non si è limitata alla denuncia, è arrivata alla requisitoria: «Finora – è scritto nel comunicato – Pigliaru e più hanno dimostrato scarsa progettualità, poche idee, per limitarsi nei fatti solo a prorogare i provvedimenti tampone della precedente Giunta, com’è accaduto con gli ammortizzatori sociali e il rifinanziamento del microcredito». In sintesi, poco o nulla, con «precise responsabilità in capo a chi guida la Giunta» e non solo a carico dell’assessore Mura. Quali sono le colpe? Ritardi e lentezze, l’aver mandato allo sbaraglio «i fondamentali Centri servizi per il lavoro», non aver «coordinato fra gli assessorati un progetto contro la disoccupazione». E ancora: il mancato avvio della commissione monitoraggio per il lavoro prevista sin dai tempi della giunta Soru, e il commissariamento «infinito» dell’Agenzia per il lavoro. Fino al giudizio drastico: «Esame non superato». Cosa accadrà ora? È un mistero, ma si sa già che in Giunta la cannonata è stata letta come un colpo fin troppo basso. Inaspettato? Forse no, perché in palio c’è la direzione dell’Agenzia per i lavoro. (ua)
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