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Santo Stefano, sulle armi ai curdi versioni dissonanti

L’Italia ha già mandato in Iraq «2 aerei carichi di armi e munizioni. L’ha confermato a Parigi il ministro degli Esteri, Federica Mogherini, al termine della conferenza sull’Iraq. L’elenco era stato...

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L’Italia ha già mandato in Iraq «2 aerei carichi di armi e munizioni. L’ha confermato a Parigi il ministro degli Esteri, Federica Mogherini, al termine della conferenza sull’Iraq. L’elenco era stato ufficializzato il 3 settembre dal ministro della Difesa alle Camere. Comprende 100 mitragliatrici Beretta MG 42/59 più 100 treppiedi, 100 mitragliatrici 12.7 e 250mila munizioni per ciascuna delle due tipologie, mille razzi RPG 7 e altrettanti RPG 9, 400mila altre munizioni. Intanto il deputato di Unidos Mauro Pili parla di «dubbi e sospetti sull’appalto per il trasferimento delle armi dalla Maddalena». E annunciando un’interrogazione sostiene che il «via libera al trasporto verso l’Iraq è stato dato con solo due offerte, e il secondo concorrente che ha proposto un ribasso a base d’asta dello 0,01%». La sua ricostruzione in questi termini è però smentita dal ministero. È un fatto che la gara sia stata bandita dall’Agenzia Difesa (i particolari sono noti), ma sul suo sito sino a ieri non compariva il risultato. Il bando comunque si dovrebbe riferire ai soli esplosivi custoditi a Santo Stefano (in uscita a partire da metà ottobre). Non quindi alle armi confiscate nel 1994 dalla Nato, che sono nelle “riservette” e forse partiranno con navi militari già tra qualche giorno. Ndel frattempo il sottosegretario Domenico Rossi, a ogni modo, si è riservato di rispondere in parlamento a eventuali interrogazioni. (pgp)

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